"Vincere questo titolo è stato molto importante per me e per tutta la squadra. Ad inizio stagione non eravamo dati per favoriti ma abbiamo lavorato duramente durante l'inverno per essere pronti a combattere nuovamente dopo le ultime due stagioni difficili", sono le prime parole di Tony Cairoli dopo aver conquistato il nono titolo mondiale ad Assen, giunto a 7 mesi dall’inizio della stagione, e precisamente dopo 17 gare di qualifica e 34 manche.

L’ANNO MIGLIORE - “E’ stato un anno straordinario, credo il mio migliore finora ed è sorprendente notare che posso ancora migliorarmi dopo 14 anni che corro nel Campionato del Mondo”, ha commentato Cairoli. La cosa mi rende orgoglioso e sono abbastanza sicuro che possiamo ancora fare di meglio e migliorare in alcune aree”. Questo è il secondo titolo in MXGP, il primo con una KTM SX-F 450. Il fine settimana è iniziato con cautela, decidendo di non partecipare alla sessione di prove libere del sabato, a causa della pista inondata dalla pioggia caduta abbondantemente nella notte precedente. Nono delle prove cronometrate, Cairoli ha faticato durante la gara di qualifica, scivolando mentre stava attaccando per entrare nei primi cinque, rimontando dopo una partenza difficile e terminando al decimo posto. In gara1 ha concluso secondo dopo aver condotto a lungo, in gara2 è caduto mentre stava per agguantare la seconda posizione, a due giri fino dalla fine, finendo al sesto posto, quarto di giornata.

LE MANCHE - La prima manche è andata molto bene, sono partito bene e con Jeffrey abbiamo battagliato per tutta la gara, fino all'ultima curva", racconta Cairoli. "Nella seconda purtroppo, al terzo giro, per sbaglio ho tolto tutte le mie lenti in una sola volta, proprio mentre stavo recuperando una partenza non perfetta. Da lì in poi ho lottato con la visibilità durante tutta la manche, cosa che mi ha causato anche un piccolo incidente, quando stavo per agguantare il secondo posto. Comunque il titolo era l'obiettivo principale, anche se non sono completamente soddisfatto della gara, per come è andata la seconda manche".

UN TITOLO SPECIALE - “Questo titolo è molto speciale per me, è il primo con una KTM 450 e ci ripaga di tutto il lavoro che abbiamo fatto per sviluppare questa moto e renderla adatta al mio stile di guida", aggiunge Cairoli. "Voglio ringraziare tutto il mio team, tutte le persone che lavorano in KTM, la mia famiglia, i miei sponsor e i tifosi di tutto il mondo per il loro incredibile supporto durante questi anni”.

Prossimo e ultimo round tra una settimana, sul terreno francese di Villars sous Ecot.