Il sole è tornato a splendere sulla pista di Noto giusto in tempo per la seconda gara degli Internazionali d’Italia di Motocross: un nubifragio, infatti, aveva messo a dura prova l’organizzazione, ma dal fango della mattina si è passati alla polvere del pomeriggio. Insieme al bel tempo, è arrivato anche il pubblico, che ha fatto da cornice ideale al secondo trionfo del nove volte campione del mondo Tony Cairoli.

MX1 – Nella gara di MX1, Antonio Cairoli non è riuscito a ripetere la vittoria di sette giorni prima in Sardegna e ha dovuto lasciare il gradino più alto del podio a Romain Febvre, portacolori Yamaha Monster Energy. Al via Cairoli ha siglato l’holeshot, con Febvre che lo ha pressato da vicino e Jeremy Van Horebeek è terzo. Al dodicesimo passaggio, nell’affrontare una curva, Cairoli ha trovato sulla traiettoria un doppiato e Febvre ne ha approfittato per passare al comando, che ha mantenuto fino alla bandiera a scacchi davanti a Van Horebeek. Quarto un ottimo Ivo Monticelli sempre più a suo agio con la 450. La quinta posizione è di Tanel Leok (Husqvarna) mentre Alessandro Lupino (Kawasaki Gebben) è sesto.

Supercampione - Nella classe regina il podio finale che vede Cairoli primo su Van Horebeek e Febvre. Il pilota belga viene, però, retrocesso di dieci posizioni, per aver sorpassato il suo compagno di squadra Febvre in regime di bandiere gialle. Al terzo posto sale così Alessandro Lupino (Kawasaki Gebben). Tony Cairoli ha interpretato nel modo migliore le insidie del tracciato, praticamente in configurazione mondiale con buche e canali molto profondi, confermandosi il riferimento anche sul terreno duro. Il primo pilota della MX2 è risultato Alvin Ostlund (Yamaha SM Action), quinto assoluto. Nella Supercampione Cairoli è in testa con 240 punti, e precede Febvre con 180; terzo Tannel Leok a 105.

MX2 - Il vincitore della gara di MX2 è Maxime Renaux (Yamaha SM Action) che a Riola Sardo non era andato oltre l’ottava posizione. Il francese ha preceduto Michele Cervellin (Honda Martin Racing) che ha fatto una gara regolare tra le insidie della pista di Noto; alle spalle del veneto sotto la bandiera a scacchi ha concluso Samuele Bernardini (TM Factory) che partito molto bene, non è riuscito a mantenere la posizione. A conquistare l’holeshot Just One della 250 è stato Alessandro Manucci (Yamaha SM Action). In campionato Renaux guida con 165 punti su Cervellin a quota 160 e Lawrence (Honda 114 Motorsport) a 120.

125 - Ottima prestazione per Mattia Guadagnini (Husqvarna - Team Maddii Racing) che ha saputo interpretare al meglio la pista di Noto, dove si sono formati tantissimi canali, che hanno reso la guida per le ottavo di litro decisamente insidiosa. Come aveva già fatto a Riola Sardo, il veneto ha vinto con sicurezza sui suoi avversari. Alle spalle del vincitore Emilio Scuteri (KTM Team Celestini) ha conquistato due secondi posti, ma nonostante la sua grinta il pilota calabrese non è riuscito ad impensierire il leader. Terzo in gara 1 Alberto Barcella (Husqvarna Team Maddii Racing) che nella seconda frazione ha invertito la posizione con Alessandro Facca (KTM Marchetti Racing), che sale così sul podio. In classifica di campionato Guadagnini è saldamente in testa con 960 punti, alle sue spalle Scuteri a quota 880, terzo Facca a 490.

Il terzo e ultimo round degli internazionali d’Italia si svolgerà nel weekend del 17 e 18 febbraio sul circuito di Mantova.