Sulla terra rossa della pista di Agueda, 100 km a sud della città di Porto, in Portogallo, Tony Cairoli ha conquistato due secondi posti importanti, che gli valgono il podio numero 150 nella sua straordinaria carriera, costellata da nove titoli mondiali.

Dopo aver siglato l’hole-shot, Tony è arrivato secondo nella manche di qualifica in sella alla sua KTM ufficiale, potendo così scegliere un buon cancello per le due gare del Gran Premio alla domenica. La pioggia caduta nella notte tra il sabato e la domenica ha però reso il tracciato insidioso e pieno di canali profondi e buche. 

Il sasso di gara1 - “Nella prima manche sono scattato bene dal cancello ma alla prima curva ho commesso un errore”, racconta Cairoli. Sono andato un po’ troppo largo e alla seconda curva un pilota mi si è fermato davanti, rallentandomi e facendomi scivolare in decima posizione, poi ho spento la moto in un canale e ho perso ancora più posizioni.

“Come se non bastasse, un sasso mi ha colpito in faccia, rompendomi la maschera e rendendo difficile l'inizio della gara”, continua Cairoli.

“Per fortuna poi ho trovato delle buone linee che passavano fuori dai canali ed ho rapidamente potuto superare molti piloti, il che ha salvato la mia gara, conclusa al secondo posto, cosa della quale sono davvero contento”. 

Persa la concentrazione in gara2 - La seconda frazione non è stata più facile per Tony Cairoli, perché si sono intensificati i fastidi causati dal sasso, che gli ha danneggiato l’arcata sopracciliare destra. 

“Nella seconda manche la mia partenza è stata perfetta, e ho fatto un paio di giri tirati in testa, prima di iniziare a sentire fastidio all'occhio”, dichiara Cairoli. Dopo l’urto della prima manche infatti, si stava gonfiando e spingeva sulla maschera, disturbandomi la vista.

Ho perso la concentrazione ed ho commesso alcuni piccoli errori, permettendo così a Jeffrey di passarmi. Poi l'ho visto cadere ed ho cercato di riavvicinarmi ma lui ha ripreso a spingere.

“Ad ogni modo sono contento dei due secondi posti, soprattutto considerando che al momento non sono ancora al 100% con la preparazione fisica, perché la stagione è ancora molto lunga. Ora non vedo l'ora che arrivi il prossimo GP in Russia tra due settimane”, conclude Cairoli, che è secondo in classifica iridata a 16 lunghezze dal leader Jeffrey Herlings.

Il  sesto round della MXGP 2018 sarà ospitato in Russia tra due settimane sulla pista di motocross di Orlyonok.