Un regalo per il nono titolo iridato, conquistato da Tony Cairoli ad Assen lo scorso anno: per questo Red Bull ha deciso di far provare a Tony Cairoli una monoposto di F1, realizzando un sogno del pluricampione del mondiale di Motocross.

Cairoli ha girato sul circuito del Red Bull Ring, il circuito austriaco che ospiterà il Gran Premio di Formula 1 il primo luglio prossimo, e che in questi giorni sta ricevendo visite da alcuni dei volti più noti del panorama motociclistico mondiale, tra cui Marc Marquez e Dani Pedrosa.

 “Le cose che mi hanno impressionato maggiormente sono state la grande tecnologia del mezzo, l’accelerazione, la potenza e la frenata senza limite”, ha detto Tony Cairoli al termine della giornata di test. “Ho provato un’adrenalina incredibile, anche se credo di dover fare ancora bene l’occhio alla pista e a un modo di guidare totalmente diverso dal motocross e dal rally a cui sono abituato”, ha commentato il Campione del Mondo in carica della MXGP, che durante la giornata di test è stato affiancato nei box da Max Webber, fenomeno australiano delle quattro ruote che lo ha consigliato e guidato in questa nuova avventura.

ATTITUDINE PER LA VELOCITA’ - Tony Cairoli ha effettuato due run con una vettura da Formula Renault 3.5 ed in seguito altre quatto al volante di una Toro Rosso F1, portando a termine un totale di venti giri con tempi di tutto rispetto, sempre in miglioramento. Il pilota di motocross ha dimostrato la sua innata attitudine per la velocità e la sua passione per i motori, stupendo il pubblico con prestazioni a dir poco sorprendenti, se si considera anche l’adattamento non proprio immediato al nuovo stile di guida.

La difficoltà maggiore per me è stata proprio passare dall’estrema sensazione di libertà che provo con la moto alla poca mobilità dell’abitacolo in cui sei legato, perché è estremamente importante essere stabili”, ha detto Cairoli.

Chiuso l’intermezzo a quattro ruote, Cairoli è pronto ad affrontare il prossimo Gran Premio di Francia, questo fine settimana, sulla pista di St. Jean d’Angely.