Una brutta caduta ha compromesso il risultato del GP di Svizzera per Antonio Cairoli, che ha concluso settimo con un ottavo posto in gara1 e un sesto in gara2. In settimana Cairoli si sottoporrà ad esami specifici per capire l’entità del suo infortunio, prima della prossima prova, che si terrà tra sette giorni sulla terra bulgara di Sevlievo.

Un ottimo inizio - Il sedicesimo round della stagione era iniziato bene per Tony Cairoli, che si era mostrato veloce sin dalle prove libere, chiuse in terza posizione. Il pilota del KTM Red Bull Factory Racing Team, secondo nella sessione cronometrata, aveva poi vinto la gara di qualifica nel pomeriggio, centrando così la pole position per le due manche della domenica.

La caduta – In gara uno, dopo una buona partenza, nella quale ha fatto segnare il diciassettesimo hole-shot della stagione, Tony è rimasto invischiato nel gruppo alla seconda curva, ritrovandosi ottavo e vedendosi costretto a spingere forte per rimontare le posizioni perse.

“Il feeling con la pista e la moto era ottimo”, ha detto Tony Cairoli. “In gara uno, dopo l’hole-shot, sono rimasto chiuso alla seconda curva e sono retrocesso in ottava posizione, poi ho recuperato bene fino alla terza, cercando di superare Desalle, perché Jeffrey (Herlings, ndr) stava prendendo il largo, quindi stavo spingendo, anche se la pista era molto segnata ed impegnativa. Ho provato ad attaccarlo in una parte molto veloce del tracciato, ma sono arrivato forte sulla rampa di un salto e la moto mi si è spenta in un canale, spedendomi oltre il manubrio.

“Sono caduto ed ho sentito subito male al ginocchio destro, il che non mi ha però impedito di continuare, anche se la moto era parecchio danneggiata, concludendo in ottava posizione”, racconta Cairoli.

La lotta contro il dolore - Cairoli è riuscito a rimontare in sella alla sua KTM 450 SX-F per prendere parte alla seconda gara.

“In seconda manche, dopo aver fatto dei controlli ed aver applicato del ghiaccio, abbiamo deciso di fare la gara”, spiega il nove volte iridato. “Sono partito benino, chiudendo il primo giro quinto e cercando di tenere il passo dei primi. Poi però il ginocchio mi ha iniziato a dare fastidio, impedendomi di guidare come volevo, facendomi stancare prima del tempo. Così ho rallentato, perdendo una posizione e terminando sesto. Ora andiamo a casa per fare degli esami più approfonditi, sperando che non ci sia nulla di grave che mi impedisca di terminare bene la stagione”.