Sessantaquattro km di speciale “passerella” hanno caratterizzato la dodicesima (e ultima) tappa della Dakar 2017. L’ultimo tratto, brevissimo se si considerano gli oltre 9000 km che in poco meno di due settimane hanno consentito ai piloti ad attraversare Paraguay, Bolivia e Argentina, ha premiato a pari merito il francese Adrien Van Beveren (Yamaha) e lo spagnolo Gerard Farre Guell (KTM), giunti con lo stesso identico tempo al termine della speciale conclusiva. 

APPLAUSI PER BARREDA - I due hanno preceduto di 18 secondi uno dei grandi protagonisti di questa edizione, Joan Barreda. Lo spagnolo della Honda, grande favorito per la vittoria finale dopo il ko di Toby Price ma poi penalizzato di un’ora a causa di un rifornimento non autorizzato, ha provato in tutti i modi a recuperare terreno ma alla fine, nonostante una grande dimostrazione di forza, si è dovuto accontentare delle vittorie di tappa e del quinto posto in classifica proprio alle spalle di Farres Guell (terzo) e Van Beveren (quarto).

WALKNER CONCRETO - Quarto di giornata, a 33 secondi è stato l’austriaco Mathias Walkner. Bravo soprattutto nei primi giorni e nella fase finale, il portacolori KTM paga una parte centrale di Dakar che lo ha visto in difficoltà (meccaniche e fisiche) ma che non gli ha negato la gioia del podio assoluto: un secondo posto nella generale che nel 2018 lo farà scattare tra i favoriti. 

GONCALVES, BUON FINALE - Nella top five odierna si è piazzato anche il vincitore della tappa di ieri, Paulo Goncalves (a 1’25”): il portoghese, compagno di squadra di Barreda, non è stato tra i più efficaci nella prima settimana di gara ma nelle ultime tappe ha tirato fuori gli “artigli”, portando in alto insieme allo spagnolo la bandiera della Casa Alata con il sesto posto assoluto.

LA BUONA STELLA DI SUNDERLAND - Sesto di tappa è arrivato il grande protagonista di questa Dakar, Sam Sunderland: alla vigilia, il britannico della KTM era considerato uno degli outsider ma dopo il ritiro di Price e la penalizzazione inflitta a Barreda, una volta in testa è stato bravo a gestire il vantaggio e a non commettere grossi errori, portandosi a casa la meritata vittoria della sua prima Dakar. Un premio importante per un pilota veloce, concreto, calcolatore e freddo nelle fasi importanti di una gara massacrante per fisico e testa.

AZZURRI COSI’ COSI’ - Da segnalare le ottime Dakar delle due rivelazioni dell’edizione 2017, il francese Renet (Husqvarna, settimo nella generale) e Franco Caimi (argentino, alla prima esperienza in sella alla Honda e bravo a chiudere ottavo). Per i colori azzurri, ko Botturi e Cerutti, buoni il 37esimo posto di Agazzi (Honda) e il 38esimo di Ruoso (KTM).

 

In collaborazione con la redazione Motori di RedBull.com


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