E’ stata una tappa massacrante, la sesta della Dakar 2018. Dal deserto del Perù i piloti hanno cominciato a salire in quota, sotto la pioggia, a tratti la grandine, e con tanto freddo, che ha preso il posto della forte calura dei giorni passati.

Per rendere un’idea di quanto sia stata difficile la tappa basti considerare che i 313 km di speciale previsti sono stati ridotti a 194. Ma a questi vanno aggiunti i 457 del lungo trasferimento, durante i quali i protagonisti della Dakar hanno costeggiato il lago Titicaca, prima di passare la frontiera con la Bolivia, fino a La Paz, dove hanno ricevuto un’accoglienza trionfale. Qui la carovana si fermerà per una giornata prima di riprendere il via sabato 13.

Sesta tappa – 194 km – San Juan de Marcona – La Paz

La tappa prima della pausa ha visto la prima vittoria il pilota KTM Antoine Meo: «Oggi è stata una buona giornata. Sono così felice di aver ottenuto la mia prima vittoria di quest'anno: è fantastico. La giornata è stata molto lunga e faceva molto freddo. Ho fatto una bella battaglia con Toby Price per tutta la speciale ma, mentre ci avvicinavamo al traguardo, gli ultimi 10 chilometri erano davvero fangosi e scivolosi, e sapevo di avere la possibilità di recuperare un po’ di tempo. Ho corso il rischio, ho spinto molto forte e sono riuscito a batterlo. Domani riposo, e poi via per la seconda parte del rally!»
Secondo di tappa il pilota Honda Kevin Benavides su Honda, che ha preceduto da Toby Price su KTM. Alla sua seconda Dakar, l’argentino  è ora il leader della classifica davanti a Van Beveren su Yamaha e a Walkner su KTM. 

Ventesima piazza per Laia Sanz, che è diciassettesima nella classifica generale.

Giornata difficile per Alessandro Botturi, che ha sofferto per un problema alla moto sin dall’inizio della speciale, ma è riuscito a portare sua Yamaha fino a La Paz. Ha impiegato  2 ore e 16 minuti e si è piazzato 47° a 22 minuti da Meo. Alessandro Botturi è adesso 25° della generale.

 “È stata una giornata veramente difficile”, dice Botturi. “Abbiamo sofferto tanto freddo e il trasferimento è stato ancora una volta massacrante. Sono però contento perché oggi ho avuto un problema alla moto all’inizio della speciale e per un momento ho temuto di non farcela. In altitudine la moto non funzionava bene e non potevo mettere la quinta marcia, spesso neanche la quarta, così ho dovuto fare tutta la prova in terza. Ho cercato di risparmiare il mezzo e uscire indenne da questa prima parte di gara.

"Dalla tappa di riposo in poi dobbiamo cambiare marcia. Sono partito bene, ma sono un po’ più indietro rispetto all’obiettivo iniziale, quindi vedrò di fare meglio nella seconda settimana”, conclude Botturi.

Classifica generale - Dopo la sesta tappa la Dakar dunque Benavides leader con un vantaggio di 1’57’’ su Van Beveren  e 3’50’’su Walkner. A 9’33 insegue Barreda che precede Price soli 6 secondi. Meo è sesto, a oltre dieci minuti.