Lo scorso anno Sam Sunderland ha vinto la Dakar, divenendo il primo pilota britannico a conquistare lo scettro dell’estenuante rally-raid.

Quest’anno il ventottenne portacolori della KTM era partito nel migliore dei modi, ed era in testa alla corsa quando è incappato in una brutta caduta durante la quarta speciale.

Nelle prime fasi i dettagli sull’incidente sono rimasti limitati, ma si percepiva che c’era qualcosa di serio: Sunderland, infatti, è stato portato alla capitale peruviana di Lima.  

“Stava cercando un Way Point Control quando è saltato in una grossa buca e ha sofferto una grossa compressione”, ha spiegato il suo manager Alex Doringer a Motorcyclenews.com. “Ha avvertito subito un forte dolore alla schiena, ma ha continuato per altri cinque chilometri prima di fermarsi ancora per via del dolore e della mancanza di sensibilità alle gambe”.

 Evitare l'intervento - Adesso Sam Sunderland sta molto meglio.

"Ho avuto lo schiacciamento di due dischi nella parte inferiore della schiena e il motivo per cui non sentivo le  gambe era perché avevo pressione sulla colonna vertebrale”, ha spiegato il pilota britannico a Motorcyclenews.com. “La prognosi è che dovrebbe stabilizzarsi abbastanza velocemente. È il caso di vedere come andranno le cose la prossima settimana, ma voglio davvero evitare qualsiasi tipo di intervento chirurgico.

"Sono già in grado di alzarmi dal letto e andare in bagno, il che è buono. Non sento tanto dolore, le cure sono state buone, anche se ora ho detto che non voglio più farne, a meno che non sia necessario".

Il pilota della KTM è particolarmente contrariato per aver dovuto abbandonare la Dakar.

"È semplicemente deludente che sia accaduto alla Dakar. Stavo guidando bene e tutto era sotto controllo. Ero rilassato, non stavo spingendo forte, non ero stressato. Stavo mantenendo la calma e prendendo ogni giorno come veniva, ma questa è la Dakar!" conclude Sam Sunderland.