La decima tappa della Dakar, la prima dopo la pausa forzata per il maltempo, si è rivelata particolarmente selettiva. Sulla strada da Salta a Belén, in Argentina, molti hanno perso letteralmente la bussola: un errore di navigazione li ha costretti a perdere molto tempo.

Ecco com’è andata. 

Nona tappa – Salta-Belén km 373

La prima speciale in Argentina si è svolta con temperature decisamente elevate, che hanno raggiunto i 40°C all’ombra. Il pericolo maggiore era la possibilità perdita di lucidità per i piloti nelle vaste distese di sabbia. E le sorti della gara, molto probabilmente, si sono decise sul letto del fiume di Belen, quando alcuni piloti hanno dirottato di oltre 10 km dal percorso corretto, accumulando ino a 50 minuti di ritardo. Tra loro ci sono anche piloti del calibro dello spagnolo Joan Barreda, che è arrivato al traguardo della tappa in 14° posizione a 38’15’’, l’argentino Kevin Benavides a 47’35”, l’australiano Toby Price a 49’17” e il francese Antoine Meo, arrivato oltre un’ora dopo il primo.

A dare l’addio definitivo alle speranze di vittoria è stato Adrien Van Beveren: il leader della gara è incappato in una caduta ad alta velocità a soli tre chilometri dal traguardo e non ha potuto riprendere il via per la sospetta frattura ad una clavicola.

Ad avvantaggiarsi di tutto questo è stato l’austriaco Matthias Walkner: il pilota della KTM non ha commesso errori e si è presentato per primo al traguardo della speciale, staccando di 11’35’’ Pablo Quintanilla, secondo di giornata davanti allo spagnolo Gerard Farres Guell.

Undicesima posizione per Laia Sanz.

Primo degli italiani, Jacopo Cerutti, ventesimo, davanti a Maurizio Gerini, mentre Alessandro Botturi è stato costretto al ritiro per una caduta che gli è costata la frattura di una clavicola.

Classifica generale - La Dakar vede Matthias Walkner leader con ben 39’42’’ di vantaggio su Joan Barreda e 41’23’’ su Kevin Benavides, terzo. Con il terzo posto di giornata Gerard Farres Guell balza in quarta posizione in classifica, davanti a Toby Price e Antoine Meo.

Quindicesima Laia Sanz, con un ritardo di poco più di due ore.

Il primo italiano è Jacopo Cerutti, ventitreesimo. Ventisettesimo Maurizio Gerini.