Oggi si è disputata la seconda tappa della Dakar: da Pisco a San Juan De Marcona, per un totale di 553 km,

“Non so se ho fatto bene i calcoli a vincere oggi, perché non penso di aver guadagnato molto tempo”, dichiara Matthias Walkner dopo aver trionfato nella seconda tappa della Dakar in sella alla sua KTM ufficiale. “Ma è sempre bello vincere una tappa. E’ servita molta tecnica per sorpassare le auto, ma per la maggior parte delle volte quelle che abbiamo incontrato non andavano troppo forte. Per contro, c’era del fesh-fesh, nel quale possono a volte nascondersi delle pietre che non sono facili da evitare. A volte è pericoloso, ma è anche divertente”, ha commentato Walkner.

E’ stata una vittoria quasi al fotofinish, considerando che l’americano Ricky Brabec è stato al comando per tutta la speciale in sella alla Honda, e solo poco prima del traguardo la KTM di Walkner si è portato davanti, chiudendo con 22" di vantaggio. Terzo, con un ritardo di 1’41’’ oggi, Juan Barreda, che mantiene il comando con un vantaggio di 1'31" su Walkner.

Quarta posizione oggi per l’australiano Toby Price, che sta correndo con i postumi di una recente operazione ad un polso. Il vincitore nel 2016 ora è quinto nella generale, alle spalle della Husqvarna del cileno Pablo Quintanilla, che oggi si è piazzato al quinto posto

Al sesto posto oggi – ma anche nella classifica generale - la KTM di Sam Sunderland, che precede Adrien van Baveren, primo dei piloti Yamaha, a 10'19".

Kevin Benavides su Honda, Andrew Short su Husqvarna e José Ignacio Cornejo su Honda completano la top ten.

Di poco fuori dalla top ten Paolo Goncalves, undicesimo nella seconda tappa.

La prima delle donne in gara si conferma Laia Sanz, 27esima in sella alla KTM a poco più di mezz'ora dalla vetta. Nella classifica dopo le prime due tappe è 26esima, a 42'43".

GLI ITALIANI - Maurizio Gerini  e Jacopo Cerutti e hanno concluso rispettivamente al 32esimo a e 33esimo posto in sella alle Husqvarna. Nella generale, il primo è Cerutti, 34esimo: ieri al pilota lombardo era stata affibbiata un’ora in più per un errore di cronometraggio, relegandolo in 129esima posizione anziché nella effettiva 31esima piazza che aveva conquistato.