Il ritiro di Joan Barreda è la notizia della terza giornata della Dakar, che ha portato la carovana da San Juan de Marcona ad Arequipa, in Perù: ben 798 km, dei quali 331 cronometrati.

Il leader della gara dopo le prime due tappe è stato costretto al ritiro dopo 143 km: una caduta ha danneggiato irrimediabilmente la sua Honda CRF 450 Rally, e lo spagnolo ha fatto ritorno al ivacco in elicottero. La sua Dakar, purtroppo, finisce qui.

LA TOP TEN - A vincere la terza tappa è il francese Xavier de Soultrait, che mette a segno il primo successo della Yamaha in questa edizione della Dakar e ora è sesto in classifica generale. A soli 15’’ di distacco oggi si è piazzato Pablo Quintanilla sulla Husqvarna, che con questo risultato si porta al comando della competizione, con oltre 11 minuti di vantaggio. 

Sul podio di giornata anche Kevin Benavides, il pilota Honda più veloce della giornata, terzo a 2'37", e che nella generale viaggia in seconda posizione davanti a Sam Sunderland, oggi quinto e primo delle KTM, alle spalle della Yamaha di Adrien Van Beveren, autore di un quarto posto che lo porta nella stessa posizione anche nella generale.

Sesto di giornata Paulo Goncalves su Honda, che recupera posizioni nonostante il recente intervento alla milza. Settimo Stefan Svetko, davanti a Oriol Mena. Soltanto nono Toby Price, che oggi si piazza a 14'16" dal leader ma rimane al quinto posto nella classifica assoluta.

Il vincitore della scorsa edizione Matthias Walkner ha vissuto una tappa difficile, e ha accusato un ritardo di oltre 23 minuti, scivolando in ottava posizione nella classifica generale.   A concludere la top ten di oggi, Michael Metge su Sherco.

Laia Sanz rimane in 19esima piazza nella classifica generale con la sua KTM ufficiale.

CERUTTI AVANZA – Ottimo sedicesimo posto oggi per Jacopo Cerutti, che accusa meno di mezz’ora di ritardo da Xavier de Soultrait e avanza in 17esima posizione nella classifica generale. “Finisco la 3 tappa in 16esima posizione! Sono molto felice di questo risultato perché oggi non era semplice: tanti km di sola sabbia e una navigazione molto complessa!”, scrive Cerutti dal suo profilo social. "Domani prima tappa marathon, senza assistenza, per un totale di 863km. Si prevede un’altra giornata impegnativa”, annuncia Cerutti.

Maurizio Gerini conclude al 20esimo posto e ora è e 22esimo nella generale.