La Dakar 2019 è in pieno svolgimento e allora ne approfittiamo per un breve ricordo del nostro Fabrizio Meoni, scomparso l'11 gennaio del 2005. Fabrizio è stato l'ultimo italiano a vincere la Parigi-Dakar. Tutti lo ricordano come pilota generoso e dal cuore grande, focoso nella piena tradizione toscana, carismatico e leader. Nel 1988 divenne campione italiano di enduro, un anno dopo la svolta della sua carriera: dopo aver noleggiato una Ktm 350 cc partecipò all’Incas Rally in Perù, arrivando quarto e scoprendo così la sua vera passione per quel tipo di corse.

LA CONSACRAZIONE - L’anno dopo iniziò la sua carriera nei rally. Nel 1997 divenne pilota ufficiale per la Ktm e corse la sua prima Parigi-Dakar. Non andrò benissimo perché sarà costretto al ritiro a causa di un infortunio al polso. Nonostante alcune difficoltà, tra infortuni e rotture della moto, la sua stella iniziò a brillare. Dopo una serie di tappe vinte nelle sue prime partecipazioni, nel 2001 arriverà la consacrazione, con la prima grande vittoria. Il 2002 lo vide ancora vincitore ma quella volta la vittoria fu impreziosita dalla scommessa di correre con un Lc8, motore di cui gli altri piloti diffidavano. L'11 gennaio del 2005 doveva trattarsi della sua ultima corsa, ma un incidente in Mauritania gli costò la vita. Un arresto cardiaco in seguito ad una caduta nella quale si era fratturato due vertebre cervicali lo strappò all'affetto dei suoi cari, degli amici e degli appassionati.

FONDAZIONE MEONI - Fabrizio Meoni amava l’Africa e oggi la fondazione che porta il suo nome è impegnata in quella terra con progetti di scolarizzazione e inclusione sociale.