Comanda Jason Anderson, alle sue spalle ci sono Ken Roczen e Justin Barcia. Un inizio così, per il Supercross 2018, era assolutamente imprevedibile. È il bello dello sport, ovviamente, anche se la spiegazione c’è: tutto deriva (anche) da quell’insidia, quel fattore, che non si potrà mai eliminare da questa specialità: l’infortunio. È a causa di questo imprevisto se a Houston, nella seconda prova del campionato, non hanno corso Marvin Musquin, che aveva vinto la prova d’apertura ad Anaheim, e nemmeno Eli Tomac, che addirittura ad Anaheim non aveva concluso la gara a causa di una caduta mentre era al comando della finale. Una caduta che ha causato un problema a una spalla, lo stesso infortunio che ha fermato lo sfidante di Tomac, Musquin, caduto nelle batterie della tappa texana. Si tratta di lesioni che potrebbero influenzare le rispettive stagioni in modo determinante, soprattutto perché nel Supercross non ci sono pause, si corre ogni sabato sera (con una sola sosta in tutta la stagione). Quindi adesso c’è grande attesa per capire se i due favoriti per il titolo correranno ad Anaheim, dove si tornerà sabato, e in quali condizioni potranno farlo.  

ANNO IMPREVEDIBILE - Tutto questo si traduce nella stagione più imprevedibile degli ultimi anni, perché non c’è più un vero favorito, e nemmeno uno sfidante ben definito. Vada come vada, infatti, Tomac (che ha un solo punto in classifica) e Musquin (che ne ha 26) faranno una notevole fatica per recuperare l’handicap che loro stessi si sono assegnati con i lori errori. Correranno sempre in salita, cioè sempre all’attacco, quindi con il cuore in gola: e chi corre così è più esposto agli errori, oltre che allo stress.  Vedremo, quindi come si svilupperà una stagione che adesso è caratterizzata da uno scenario del tutto nuovo: Jason Anderson, che ha vinto a Houston, è un pilota esperto e guida una moto efficace (è una KTM col marchio Husqvarna) perciò potrebbe anche reggere al comando fino alla fine. Sarebbe un’impresa eccezionale, e memorabile soprattutto per lui, considerato da sempre soltanto un outsider, e anche per il marchio Husqvarna. 

ROCZEN OLTRE IL FISICO - A stupire veramente, però, è Ken Roczen. Il tedesco è secondo in classifica generale, dopo essere stato quarto ad Anaheim e secondo a Houston. Anche questo, è un rendimento assolutamente inatteso. Non certo per il valore di Roczen, ma per le sue condizioni fisiche: Ken sta uscendo da un bruttissimo infortunio al braccio sinistro, che ha subito una serie di lesioni gravissime destinate a incidere per sempre, visto che con ogni probabilità il braccio non tornerà più come era prima.  Il tedesco ha subito più di dieci operazioni, lo scorso anno, e ha trascorso praticamente un’intera stagione impegnato nella terapia. Ed è tornato in moto soltanto da pochi mesi. Già soltanto essere lì, in pista, è una enorme nota di merito. Significa coraggio, determinazione, orgoglio. Sono tutte doti che ha voluto mettere in risalto addirittura Casey Stoner: la leggenda della MotoGP ha elogiato Roczen, attraverso i social network, già alla vigilia della prima gara del campionato.  
Roczen è esperto, fa parte di un top team (la struttura della Honda ufficiale), quindi il solo limite potrebbe essere fisico. Ma se questo, invece, non si rivelerà un ostacolo così consistente, allora si può anche ipotizzare, osando un po’, che forse questa stagione potrebbe diventare storica grazie a una sua, a questo punto possibile, impresa gigantesca.

prima prova - anaheim
 
450 SX 
1. Musquin(KTM); 2 Anderson (Husqvarna);3. Barcia(Yamaha); 4. Roczen(Honda);5. Peick (Suzuki)); 6. Seely (Honda); 7. Brayton (Honda);8. Tickle (KTM); 9. Grant (Kawasaki); 0. Webb (Yamaha); 11. Martin (Honda); 12. Baggett (KTM); 3. Friese (Honda);14. Bowers (Kawasaki); 15. Reed (Husqvarna; 16. Cunningham (Suzuki); 17. Lamay(Honda); 18.Ray (Yamaha); 19.Bisceglia(Suzuki); 20.Tedder (KTM); 21. Enticknap (Honda); 22. Tomac (Kawasaki).  
250 SX EST 
1. McElrath (KTM);2. Plessinger (Yamaha); 3. Cianciarulo (Kawasaki); 4. Savatgy (Kawasaki); 5. Craig (Honda);6. Oldenburg (Yamaha); 7. Hill (Suzuki); 8. Sexton(Honda); 9. Cooper (Yamaha); 10.Chrisholm(Yamaha); 11.Taft(Yamaha); 12.Alix (KTM); 13.Mellross(Yamaha); 14.Harrison(Husqvarna); 15.Oeft(Yamaha); 16.Starling(Husqvarna); 17.Breece (Kawasaki); 18.Auberson(KTM); 19.Ramos(Yamaha);20.Leith(Kawasaki); 21.Martin (KTM); 22.Nicoletti(Suzuki).
 
seconda prova - houston
 
450SX 
1. Anderson (Husqvarna); 2. Roczen (Honda); 3. Barcia (Yamaha); 4. Seely (Honda); 5. Peick (Suzuki); 6. Brayton (Honda); 7. Baggett (KTM); 8. Tickle (KTM); 9. Grant (Kawasaki); 10. Martin (Honda); 11. Stewart (Suzuki); 12. Webb (Yamaha); 13. Friese (Honda); 14. Cunningham (Suzuki); 15. Lamay (Honda); 16. Reed (Husqvarna); 17. Ray (Yamaha); 18. Catanzaro (Kawasaki); 19. Miller (Suzuki); 20. Enticknap (Honda); 21. Tedder (KTM); 22. Politelli (Honda). 
IN CAMPIONATO: 1. Anderson 49; 2. Barcia 42; 3. Roczen 42; 4. Seely 36; 5. Peick 36; 6. Brayton 33; 7. Tickle 30; 8. Grant 28; 9. Baggett 27; 10. Musquin 26; 11. Martin 25; 12. Webb 24; 13. Friese 20; 14. Cunningham 16; 15. Reed 15; 16. Lamay 14; 17. Stewart 12; 18. Ray 11; 19. Bowers 9; 20. Enticknap 5 
250SX 
1. Plessinger (Yamaha); 2. Savatgy (Kawasaki); 3. Sexton (Honda); 4. McErath (KTM); 5. Craig (Honda); 6. Oldenburg (Yamaha); 7. Cianciarulo (Kawasaki); 8. Taft (Yamaha); 9. Chisholm (Yamaha); 10. Hill (Suzuki); 11. Alix (KTM); 12. Nicoletti (Suzuki); 13. Harrison (Husqvarna); 14. Hoeft (Yamaha); 15. Mellross (Yamaha); 16. Starling (Husqvarna); 17. Ramos (Yamaha); 18. Auberson (KTM); 19. Surratt (KTM); 20. Gardner (Honda); 21. Castelo (Yamaha); 22. Zambrano (Husqvarna). 
IN CAMPIONATO: 1. Plessingerpunti 49; 2. McErath 45; 3. Savatgy 42; 4. Cianciarulo 37; 5. Sexton 36; 6. Craig 36; 7. Oldenburg 34; 8. Hill 29; 9. Taft 27; 10. Chisholm 27; 11. Alix 23; 12. Harrison 19; 13. Mellross 18; 14. Hoeft 17; 15. Cooper 14; 16. Starling 14; 17. Nicoletti 12; 18. Ramos 10; 19. Auberson 10; 20. Breece 6.