Sabato 4 febbraio si è spento nella sua casa di Vismara Primo Zanzani, artefice di gran parte dei successi del motociclismo pesarese, sia con la MotoBi che con la Benelli.Nella foto in apertura è il quarto da destra, con la giacca nera.

Nato in Romagna nel 1923, molti amavano definirlo come "il mago" della MotoBi, per la sua capacità di mettere a punto i motori. Di lui si dice anche che fosse capace di "dare del tu" ai motori, sulla base dell’esperienza che aveva acquisito come motorista aeronautico. Poi era stato anche tornitore, tecnico, pilota e infine preparatore di moto da competizione.

Verso la metà degli anni Cinquanta a Pesaro aveva cominciato a gestire il reparto corso della MotoBi di Marco e Luigi Benelli.

L’azienda gli mise a disposizione i modelli derivati dalla produzione di serie e Zanzani li elaborò per la velocità: in dodici anni di collaborazione regalò al mondo delle competizioni pesaresi una collazione di successi, collaborando anche nella scelta di una lunga serie di piloti.

Lavorò anche con la Benelli per la messa a punto della quattro cilindri 250, con la quale nei primi anni Sessanta si affermò Silvio Grassetti, pilota pesarese.

La camera ardente sarà aperta martedì 7 dalle 9,30 alle 14,30 nella sede del Museo Tonino Benelli di via Mameli a Pesaro, dopodiché le esequie si svolgeranno alla chiesa di Loreto alle ore 15.

Ai familiari e agli amici, le condoglianze di Motosprint.