“Oggi avrebbe dovuto esserci una festa per il suo compleanno… e invece guardate cos’è riuscito a organizzare! Ha fatto muovere persino Giacomo Agostini… l’ha pensata proprio bene!” A parlare è Marco Lucchinelli. Suo figlio Cristiano oggi avrebbe compiuto 37 anni. Marco cerca di farsi forza, parlando con gli amici di sempre.

E’ passata esattamente una settimana da quando Cristiano Lucchinelli si è scontrato con un'automobile che ha fermato per sempre la sua corsa. Sulla via Emilia, a poca distanza da dove oggi si sono celebrate le sue esequie. Anziché la sua festa di compleanno.

Ed era gremita all'inverosimile la basilica del Piratello di Imola oggi, per l'ultimo saluto a Cristiano. Decine e decine di persone hanno voluto essere presenti, per dare il loro messaggio di solidarietà a Marco Lucchinelli e alla moglie Paola, che è arrivata in chiesa tenendo in mano la foto di Cristiano. Tutto quello che le è rimasto del suo primogenito sono solo ricordi... 
Anche Marco a tratti ancora sembra non ci crederci. Agli amici racconta che ha passato una settimana senza parlare con nessuno.  Questa mattina lo abbiamo incontrato nella camera ardente e mentre parlava con Virginio Ferrari, Luca Cadalora, Alessandro Gramigni e Serafino Foti ha detto: "mi sento liberato, non volevo parlare con nessuno ma adesso con voi va meglio. E dire che noi eravamo nemici in pista!" ha scherzato rivolgendosi a Virginio Ferrari. 

"Io è da un po' che ho smesso di andare in moto", aggiunge Marco. "Ho preso un rischio per un cedimento dei cuscinetti l'ultima volta che sono andato in pista e adesso non mi manca più. 
"Chissà se Cristiano stava andando a casa a mangiare..." dice  poi. Il pensiero va lì, impossibile che sia diversamente. "Di solito lui cenava alle sette e l'incidente è stato alle sette e mezza, forse aveva fatto tardi al lavoro e stava andando a casa immaginandosi una bella cena... a lui piaceva mangiare bene". Prova a sorridere Marco, ma fa fatica a ricacciare le lacrime. 


IL SALUTO DEI CAMPIONI - Al Santuario del Piratello c'è anche Giacomo Agostini. "Conoscevo Cristiano fino da quando era piccolo e anche se era tanto che non lo vedevo non potevo mancare", dice il quindici volte iridato. Il dottor Claudio Costa continua ad avere gli occhi umidi. Lo conosceva bene e non può credere che quel ragazzone non ci sia più. 
Amici, piloti, familiari... appena arriva Cristiano con mamma e papà al seguito tutti vogliono abbracciarli. Da Manuel Poggiali a Carlos Lavado, da Loris Reggiani al campione di speedway Andrea Maida, da Lorenzo Alfonsi agli amici piloti Vinicio Bogani a Gianfranco Pisetta. C’è anche Guido Meda. E poi ancora tanti, tanti altri, che alla fine della messa di Don Francesco Nanni tornano a stringersi intorno a Marco e a Paola e alla sorella Rebecca.  Ed è questa la forza della famiglia Lucchinelli: i tanti amici, i tanti affetti. E ora c'è veramente bisogno di loro.

Buon viaggio Cristiano!