“Di certo non è terminata come avrei voluto. Quello di sabato era il regalo di compleanno che mi hanno fatto i miei amici per i miei 32 anni”, spiega la campionessa europea di motociclismo Alessia Polita in un post sul suo profilo social.

La jesina ha debuttato in macchina, con un test su una SEAT Leon sulla pista di Magione.  

“Avevo purtroppo soltanto mezz’ora di prova in cui dovevo concentrarmi a conoscere una macchina da corsa e i comandi che sono totalmente diversi da quelli che utilizzo sempre, perché io ho comandi wireless alla mano e nella macchina da corsa è installato il cerchiello. Per di più le cose da fare con le mani sono davvero tante. Guidare, controllare, dare marce, scalare, frenare… e in mezz’ora è tutto molto complicato”, spiega Alessia.

Il test è finito prima del tempo, perché Alessia ha osato troppo.  

“Il tempo purtroppo non mi ha assistito ... e dopo qualche giro dopo essermi girata, sono andata a sbattere nel guard rail facendo qualche danno. La mia avventura che stava prendendo la forma di un bellissimo sogno è terminata molto presto”, spiega Alessia.

Ma la pilota, rimasta paralizzata dalla vita in giù dopo un incidente nel CIV a Misano a giugno del 2013, non si arrende. Come sempre. Anzi, l’esperienza le è piaciuta.

UN FUTURO IN MACCHINA - “Voglio ringraziare chi ha reso possibile tutto questo, partendo dai miei amici che mi hanno fatto un regalo desiderato, a chi mi ha accompagnato in questa avventura, a Giulio, il proprietario della macchina, ai suoi meccanici che hanno fatto il possibile per mettermi la macchina nel migliore dei modi”, aggiunge la Polita.
“Questo è stato soltanto un regalo, ma è un regalo che ha acceso qualcosa di molto importante in me. So che le macchine costano davvero tanto, ma passerò l’inverno a cercare sponsor e persone che abbiano voglia di continuare a sognare con me.
“Da grande mi piacerebbe fare il pilota di macchine. Ora non c’è altro da fare che cercare di portare questo sogno ad una realtà!” dichiara la Polita.

L’uscita di pista non la spaventa, anzi, le dà coraggio.

“La prima volta che sono salita in moto a Magione ho fatto dare bandiera rossa dopo due giri perché feci un botto da paura, ma il proseguo poi è andato alla grande. Vuol dire che io devo iniziare le cose più belle con il botto!” conclude la Polita.