E’ arrivato il momento di parlare di campionesse in erba che, cresciute a pane, Nutella e manopola del gas tirata, coltivano il sogno di sfondare in questa disciplina tanto bella quanto difficile. Prendiamo il caso di Kayla Yaakov, una bambina americana di dieci anni che in patria, in pista, sta “dando paga” a tutti, compresi i suoi rivali maschi. Del resto Kayla ha iniziato ad andare in moto quando aveva cinque anni: nella sua breve carriera ha già ottenuto 82 vittorie conquistando nove campionati... Niente male per uno “scricciolo” di 20 chilogrammi, il cui casco sembra più grande di lei. 

SOGNO MOTOGP O SBK - Eppure, indossata la tuta e abbassata la visiera, Kayla diventa una leonessa e in pista non ce n’è più per nessuno.
Con una treccia bionda che spunta dal casco e un sorriso di una bambina che ancora deve “cambiare” i denti da latte, non le manda a dire a nessuno: «Voglio arrivare a correre in Superbike o in MotoGP», questo è il suo obiettivo, a dir poco ambizioso. 
Mi ha fatto davvero sorridere una foto pubblicata sul suo profilo Instagram, nella quale Kayla è ritratta con una bustina in mano mentre indica la sua bocca: «È stata una bella gara quella disputata lo scorso weekend – si legge – ho vinto due gare e battuto il mio record di velocità in Supermini e mentre guidavo ho anche perso un dentino, così la fatina dei denti è passata la notte per portarmi un dono». 

DUE SECONDI AI MASCHI - Quanta dolcezza, verrebbe da pensare... Certo, almeno fin quando non la vedi sul gradino più alto del podio con un cappellino che le copre gli occhi, affiancata da due avversari (maschi...) grandi e grossi che hanno appena perso la sfida con una bambina che ha rifilato loro due secondi di distacco! E che dire dei commenti tecnici e precisissimi che riesce a fornire subito dopo la competizione? Perché Kayla non soltanto sa guidare forte e ha come idoli Marc Marquez e Cal Crutchlow, ma riesce anche, con l’aiuto del papà (ex motociclista professionista) e dei meccanici, a mettere a punto la moto in modo perfetto in vista della gara.
Insomma, per questa bambina tutta pepe le porte del futuro sono davvero spalancate e con un talento del genere e l’appoggio del papà, questo fenomeno può arrivare davvero lontano. Io sono già una sua fan, e voi?