Dopo l'assenza dello scorso anno, in molti si erano chiesti se Guy Martin sarebbe più tornato al Tourist Trophy. Ma in fondo nessuno di noi voleva crederci veramente e gli appassionati delle corse su strada hanno continuato a sperare in un suo ripensamento. Vederlo sfrecciare sul circuito del Mountain è un'emozione alla quale è difficile rinunciare. E a maggior ragione deve esserlo per lui, che è notoriamente un amante del rischio e delle sfide impossibili, che spesso vanno anche oltre la partecipazione alle corse su strada.

Ora arriva la conferma più attesa: Guy Martin tornerà a correre nel TT già quest'anno, e lo farà in sella ad una Fireblade. La notizia è doppia: il ritorno di Guy Martin alle corse su strada e il passaggio alla Fireblade, nel team ufficiale Honda. La maggior parte dei fan, infatti, si aspettava che se mai fosse tornato a correre lo avrebbe fatto in sella ad una Triumph Daytona 675. Soprattutto dopo il recente tentativo di record di velocità su terra disputato proprio con la Casa inglese.

"Ho ancora qualche lavoro da portare a termine con le moto", ha detto Guy Martin alla testata MCNnews.com "Non si può parlare di un ritorno perché non sono mai andato via. Ho fatto gare in moto fino all'anno scorso, anche se nel dirt-track!

"Corre perché mi piace correre. Ovviamente voglio dannatamente vincere e se non avessi una chance di vincere non sarei qui. Andrò al TT per vincere, non prt bighellonare o fare numero, ma tutto deve essere in ordine", aggiunge Guy Martin.

"Ho sempre guardato alle corse come un hobby, ma sono giunto alla conclusione che correndo come hobby ho fatto bene a metà. Ma se voglio fare meglio devo dedicarci tutta la mia vita. Adesso è un lavoro", conclude Martin, che proverà la nuova Honda Fireblase nei test prestagionali a marzo prima di disputare la North West 200 a maggio. Correrà anche alla Southern 100 e all'Ulster Grand Prix con i colori Honda.

L'ultima corsa su strada di Guy Martin è stata all'Ulster Grand Prix del 2015, dove è stato protagonista di una brutta caduta. Da allora si è concentrato a lavorare per la TV e sulla scrittura di un altro libro, rifiutando diverse offerte da top team e senza far trapelare nulla sul suo possibile ritorno all'Isola di Man.