Si stava disputando la 24 Ore di Catalogna sul circuito di Montmelò ed erano circa le 14.00 di domenica quando Enric Saurí, pilota del team Gaspart Moto, è caduto alla curva1 e ha finito la sua corsa contro le barriere dopo aver attraversato tutta la via di fuga. Sono state subito riscontrate lesioni multiple estremamente critiche: il pilota spagnolo è stato trasportato al General Hospital di Granollers, dove è stata confermata la sua morte.
Enric Sauri aveva 33 anni e correva con la Yamaha YZF R-1 del team Motos Gaspar, rivenditore del marchio dei tre diapason dove lo stesso Sauri lavorava. Sposato, aveva un figlio piccolo. Era al suo quinto stint nella 24 ore. Una gara che stava preparando da cinque mesi: ore in palestra, in bicicletta, in cerca di sponsor. Con il sostegno dei suoi tre amici con i quali condivideva la squadra, e della sua famiglia. Una gara impegnativa, la 24 Ore di Catalogna, che Saurí affrontava nella classe Superbike.

SICUREZZA SUL CIRCUITO - Enric Saurì muore a soli 13 mesi di distanza da un altro pilota spagnolo, Luis Salom, e sullo stesso circuito: quello di Catalogna. Che al momento, come ha sottolineato Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, non è omologato per ospitare la MotoGP il prossimo anno.

L'incidente mortale Salom, avvenuto il 3 giugno 2016, ha messo a nudo le carenze di un circuito che non è stato riasfaltato da 10 anni, e che richiede la via fuga sulla curva 12, dove Salom ha perso la vita. Una curva dove è stata creata una chicane da 200.000 euro che non ha convinto nessuno.  
La Federazione Motociclistica Internazionale ha stabilito però che non sono state le carenze del layout della pista a causare l’incidente di Salom. FIM ha parlato di un errore umano.

Si faranno le modifiche che servono e non c’è la preoccupazione di perdere il Gran Premio di MotoGP nel 2018”,  ha detto recentemente Vincenç Aguilera, presidente del consorzio che gestisce il circuito di Barcelona-Catalunya.

Il dubbio, però, c’era, perché i piloti, appoggiati da Dorna, hanno chiesto la riasfaltatatura di tutto il tracciato e una modifica alla curva 12 per aumentare la via di fuga e continuare a usare il vecchio layout, senza la chicane.

Il mercoledì Enric Saurí, in un'intervista a Radio Granollers, parlava di quanto gli piacesse correre di notte. Non altrettanto, invece, amava correre durante le ore centrali della giornata. "La prima volta che ho corso alle tre del pomeriggio mi sono detto, 'Ma cosa ci fai qui?' Alla fine della gara non lo dici più. E poi ... ritorni'". Enric Saurí, però, non potrà più tornare. E il suo incidente è avvenuto alle 14.00.

Alla sua famiglia e agli amici, le condoglianze di Motosprint.it.