Troy Bayliss non smette mai di sorprendere: tornato in sella con la Ducati 1299 Panigale R Final Edition, nel campionato australiano, ha già siglato due podi.

Dopo essersi ritirato dalle corse nel 2008 con alle spalle tre titoli iridati nel Mondiale Superbike, il quarantanovenne Troy Bayliss finora era risalito in sella ad una Panigale soltanto per sostituire in due occasioni il pilota titolare infortunato, ma quest’anno ha deciso di prendere stabilmente parte al Campionato Australiano Superbike con il team Ducati Desmosport, di cui è co-proprietario insieme a Ben Henry, attirando da subito l’attenzione grazie ai suoi ottimi risultati su una Ducati 1299 Panigale R Final Edition.

Performance brillanti - Durante il round di apertura del campionato sul leggendario circuito di Phillip Island, Troy Bayliss ha stupito chiudendo al secondo posto in volata, e anche nelle prove e anche in gara 1 a Tailem Bend il tre volte iridato ha ottenuto ancora una volta il secondo posto, lasciandosi alle spalle piloti ben più giovani di lui.

La caduta - Il trend positivo del pilota australiano è stato interrotto nella terza gara al The Bend Motorsport Park, quando Troy Bayliss è incappato in una rovinosa caduta che gli ha procurato una frattura al dito. Dopo il secondo posto in gara1 e la sesta posizione di gara2, il quarantanovenne ha perso il controllo della sua Ducati mentre era in lotta per la vittoria con Troy Herfoss, che ha tagliato il traguardo per primo e si è confermato così leader del campionato americano.

Bayliss: “Avevo in mente la vittoria” - “Sono deluso perché abbiamo lavorato bene per tutto il weekend”, ha dichiarato Troy Bayliss. “Durante la caduta ho perso un po’ la linea ideale e sono stato disarcionato dalla moto, cadendo proprio sul manubrio”, ha spiegato il pilota Ducati. “Nella sfortuna, sono stato fortunato perché sto bene e mi sono fratturato soltanto un dito. Volevo vincere un paio di gare, ma qui avevo spremuto troppo la moto e avrei dovuto star calmo”, ha detto. “Ma quando hai la vittoria in mente, si sa che può succedere…” conclude il leggendario pilota Ducati.