E’ davvero incredibile quello che Troy Bayliss riesce a fare: all’età di 49 anni compiuti lo scorso 30 marzo, l’australiano tre volte iridato nel Mondiale Superbike ha ancora la voglia di mettersi in discussione e di vincere. Quest’anno lo aveva detto, che avrebbe disputato il campionato della Superbike australiana per stare davanti (leggi qui).

Ed è stato di parola: si è messo a dieta, ha ricominciato a fare attività fisica ed è tornato in sella, sulla Ducati 1299 Final Edition, gestita dal team Ducati DesmoSport. La passione, invece, non serviva rispolverarla, perché l’ha sempre avuta. Così come la determinazione di vincere.

LA SECONDA VITTORIA - Dopo la vittoria di quest’estate, a Hidden Valley (leggi qui), Troy Bayliss ha siglato un altro successo nel campionato Australiano Superbike: sulla pista di Phillip Island, dopo aver conquistato il terzo posto in gara1, ha messo a degno una perentoria vittoria in gara2.
“E non dimenticate il giro veloce, che è il nuovo record”, ha commentato Bayliss, giustamente orgoglioso del suo risultato.

"Bayliss is back” - Bayliss è tornato. E’ riuscito a mettersi alle spalle piloti che hanno la metà dei suoi anni. E con questa vittoria, che gli vale la vittoria assoluta del round di Phillip Island, il leggendario Troy Bayliss conquista anche la terza posizione in classifica generale. Il titolo australiano va infatti a Troy Herfoss con 321.5 punti davanti al Maxwell che si è assicurato la seconda piazza con 276 punti, mentre Bayliss ha concluso la stagione con 273 punti, sfiorando il titolo virtuale di vice-campione.