Il campionato tedesco della Superbike si prepara a vivere il suo round finale: nel weekend dal 27 al 29 settembre sarà il circuito di Hockenheim a fare da teatro alla sfida conclusiva dell’IDM, l’Internationale Deutsche Motorradmeisterschaft che ha già trovato il suo campione. Anzi, lo ha ri-trovato: il 23enne Ilya Mikhalchik, infatti, si è riconfermato. Il pilota ucraino del team alpha Racing Van Zon BMW ha difeso il titolo in sella alla nuova S1000RR, dividendo il box con Julian Puffe, che è stato il suo primo rivale nella corsa al titolo, e ha bissato il titolo che si era aggiudicato lo scorso anno, sempre con la stessa squadra. Non solo: Mikhalchik ha chiuso i conti con la classifica con un round di anticipo, vincendo gara2 sulla pista di Assen, nel settimo degli otto appuntamenti previsti. Una stagione trionfale per Mikhalchik, capace di vincere ben dieci delle quattordici gare.

“Dopo i due cedimenti tecnici nella stagione, è bello aver conquistato il titolo in anticipo”, ha detto Mikhalchik, che in gara2 a Assen ha preceduto Schmitter di 0.254 secondi. “A Hockenheim posso divertirmi con I miei rivali”, ha annunciato il pilota ucraino, che il weekend prima dell’ultimo round dell’IDM sarà impegnato però nel Bol d’Or al Paul Ricard, in equipaggio con Kenny Foray e Julian Puffe.

VICECAMPIONE DA DEFINIRE - Ma se il titolo è già assegnato la lotta per il secondo posto è aperta e vede in ballo tre piloti: il compagno di squadra di Mikhalchik, Julian Puffe, l’olandese Pepijn Bijsterbosch, anche lui su BMW, e il nostro Alessandro Polita, sulla Honda del team Holzhauger PRacing Promotion. Il pilota marchigiano è infatti a quota 148 punti e con 50 punti ancora in palio, la matematica gli consente la chance di raggiungere e superare Puffe, che è a quota 194 punti. In mezzo ai due, attualmente in terza posizione, Bijsterbosch, con 168 punti.

La stagione di Alex Polita è stata positiva: il portacolori della Honda è andato sempre a punti tranne in gara2 a Zolder, ha colto un podio in gara1 a Most e per altre tre volte ha concluso ai piedi del podio. Il suo peggior piazzamento è stato un settimo posto in gara1 a Assen.

La prima Kawasaki in classifica è quella deel francese Erwan Nigon, alfiere del Weber-Motos Racing Tea, quinto in classifica a quota 136 punti, 8 in più rispetto alla prima Yamaha, quella del team MGM Racing Performance del tedesco Marc Moser. La prima Suzuki è invece in ottava posizione in classifica, ed è quella del team Mayer, con l’ex pilota del Mondiale Moto3 Toni Finsterbusch.