Non sono ancora certi i danni della caduta che ha visto protagonista Simone Mazzola venerdì scorso, durante il secondo round del CIV. Una cosa, però, è certa: che il recupero, ovunque possa portare, sarà lungo.

Trasportato d'urgenza all'Ospedale Bufalini di Cesena con un forte trauma del rachide - ovvero la parte più alta della colonna vertebrale - il ventunenne pilota del team VLF di Omar Menghi è stato operato subito, per stabilizzare la frattura. E il bollettino medico ha parlato subito di una lesione midollare (leggi qui).

Una lesione così alta - dalle prime indiscrezioni dovrebbe essere la settima vertebra - fa pensare a conseguenze permanenti estremamente spiacevoli. Al momento Simone ha perso la sensibilità alle gambe, ma è già tanto che muova le braccia e che il diaframma funzioni e gli consentirà di respirare autonomamente.

Non è possibile, però, stabilire al momento quanto Simone riuscirà a recuperare: ci vorranno almeno tre o quattro mesi. Si parla già di un trasferimento a Montecatone. I suoi genitori lo stanno assistendo da vicino e sono alloggiati a Cesena. In tutto questo li sta supportando Omar Menghi, profondamente colpito da quanto è successo al suo pilota, con il quale aveva appena iniziato la stagione nel tricolore Supersport 300 nel migliore dei modi, cogliendo una doppietta a Imola. Poi quella caduta, insieme ad un altro pilota, la cui moto sembra abbia colpito sul collo l'incolpevole Simone.

Nasce così una maratona di solidarietà per aiutare Simone e la sua famiglia. La campagna - #AiutiamoSimone - è promossa anche dal CIV. Anche Alessia Polita ha rilanciato la campagna dal suo profilo social

L'Iban al quale donare è IT65W0760105138256521056527, la causale #AiutiamoSimone.