L'edizione 2019 del Campionato Italiano Velocità è partita da Misano Adriatico, con il primo dei due round in programma in questo week-end romagnolo. Le cinque gare (Moto3, Superbike, Supersport, Premoto3 e Supersport 300) andate in scena oggi, hanno consacrato cinque vincitori diversi e fatto emergere alcune storie che vale la pena raccontare. 

GIUGLIANO-ZANNONI, CHE RIVINCITA! - La Moto3 sembra quella del mondiale. Lo si nota in pit-lane, con tante maglie Leopard, Gresini, Sky Racing VR46, SpeedUp pronte a buttare un occhio nei rispettivi box per scrutare la scelta di gomme degli avversari. A vincere, in una gara ad esclusione tra cadute e problemi meccanici (13 arrivati su 24 partenti) è stata però la TM del romagnolo Kevin Zannoni. Il campione in carica ha dovuto faticare non poco per avere la meglio di un solo decimo di secondo sul debuttante Alberto Surra (15 anni e un altro bel talento da coltivare): all'ultimo giro, il pilota torinese della Mahindra ha provato in staccata a passare all'interno ma in uscita di curva ha subito l'incrocio di traiettorie di Zannoni, tornato in testa fin sotto la bandiera a scacchi. Terzo, il romano Leonardo Taccini (Junior Team Total Gresini - Honda), risalito forte dal secondo gruppo ma nel finale non in grado di ricucire il gap dai primi due. 
Da segnalare che sul primo gradino del podio insieme a Zannoni è salito anche Davide Giugliano: appeso il casco al chiodo a soli 29 anni (nel 2019 non ha trovato una "sella" da mondiale) l'ex-campione del mondo della Stock 1000 ha lavorato bene in questi mesi per organizzare il suo rientro in pista con un altro ruolo: quello del team principal del neonato RGR TM Racing Factory Team. La vittoria al debutto è una prima, bella rivincita per lui.

PIRRO DOMINA. SAVADORI, IL CUORE NON BASTA - La Superbike 2019 è iniziata com'era finita l'anno scorso: con il dominio incontrastato di Michele Pirro. In sella alla nuova V4 (all'esordio ufficiale anche nel CIV) del Barni Racing Team, non ha avuto avversari: con una livrea rosso "elegante" molto simile a quella della MotoGP ufficiale e le alette in stile mondiale SBK, ha preso subito il largo gestendo un vantaggio di quasi tre secondi fino al rettilineo finale. Alle sue spalle, Samuele Cavalieri (Ducati): il pilota del Team Motocorsa Racing, autore del miglior tempo in qualifica, è stato l'unico a provare a resistere allo strapotere di Pirro, accontentandosi alla fine di un ottimo secondo posto. Alle sue spalle, la sfida tra la BMW di Roberto Tamburini e l'Aprilia di Lorenzo Savadori si è risolta all'ultimo giro, con "Tambu" (Cherry Box 24 Guandalini Racing) in grado di sorpassare l'avversario e di portare a casa il primo podio stagionale. 
Menzione speciale per Savadori: rimasto a piedi dopo la buona stagione 2018 nel mondiale Superbike, grazie ad Enzo Chiapello del Team Nuova M2 Racing ha trovato in extremis un'Aprilia con cui rimettersi in gioco, nel CIV. Catapultato a Misano senza aver mai guidato questa RSV4, è partito indietro in griglia ma ha recuperato forte guidando ad ogni curva con la voglia di dimostrare quanto vale. Il podio gli è sfuggito di un soffio ma ha già fatto vedere a tutti che sarà un protagonista assoluto della stagione.

GABELLINI FA SORRIDERE CORRADI - Lorenzo Gabellini, padrone di casa a Misano, ha vinto una battaglia a tre con il bresciano Stefano Valtulini e l'altro romagnolo Massimo Roccoli. Del vincitore, tutti da rivedere gli ultimi due giri: prima ha sorpassato il campione in carica della categoria e poi, nelle ultime curve ha avuto la meglio su Valtulini, tradito anche da una marcia non entrata alla staccata del Tramonto. 
"Innaffiato" di prosecco, ma felice, Alessio Corradi. L'ex-pilota, più volte a podio nel mondiale Supersport, è tornato sul primo gradino da team principal del Team Gomma Racing: da anni è impegnato nei campionati nazionali con la sua squadra ma in questo 2019, con Gabellini come pilota, il manager di Langhirano può puntare davvero in alto.
A proposito di Supersport, nella classe 300 dedicata ai giovani la vittoria è andata a Filippo Rovelli, su Kawasaki Parkingo: il 17enne varesino, figlio di Giuliano (titolare del team ed ex-pilota anche lui) è stato capace di regolare sul traguardo per un pugno di centesimi di secondo il suo compagno di squadra, l'australiano Tom Edwards, Emanuele Vocino (Kawasaki) e Nicola Bernabè, in testa fino all'ultimo giro. Rovelli è stato festeggiato sotto il podio da tutta la famiglia. O quasi: a Misano c'erano quattro dei suoi sei fratelli...
Nella Premoto3, Luca Lunetta (CS) è stato il dominatore assoluto della gara: ha chiuso sotto la bandiera a scacchi con oltre 13 secondi di vantaggio su Davide Cangelosi (Yamaha) e Jacopo Hosciuc (Racetech Yamaha).
Domani, per il secondo round, il primo via è previsto alle 12:20. Diretta streaming di tutte le sfide su elevensports.it e sulla pagina Facebook del CIV.