Yamaha è tornata sul gradino più alto del podio alla 8 Ore di Suzuka. Non accadeva dal lontano 1996, anno in cui Colin Edwards e Noriyuki Haga regalarono la vittoria alla Casa di Iwata. Il team ufficiale Yamaha ha dominato tutto il weekend, grazie a tre piloti che sono stati sempre determinati e velocissimi. Nonostante le difficili condizioni climatiche (a Suzuka il caldo non ha mai dato un attimo di tregua), la R1 numero 21 ha percorso ben 201 giri davanti a tutti. Nell'ultimo turno di guida è stato Bradley Smith a portare la R1 al traguardo, dopo 8 ore, 29 secondi e 708 decimi di secondo di gara. "Ho avuto a disposizione una grande moto e ottimi compagni di squadra", ha dichiarato Smith. Che ha poi aggiunto: "Suzuka è una pista che mi volevo gustare. Quando mi hanno chiesto di guidare qui per otto ore di gara... ho subito detto sì, senza esitare! È stata un'esperienza incredibile; mi sono divertito. Quando sono passato sotto la bandiera a scacchi... è stata una grande esperienza! Vorrei tornare alla 8 Ore di Suzuka anche il prossimo anno!". A Nakasuga mancava la vittoria alla 8 Ore di Suzuka ed il commento a caldo di Katsuyuki spiega quello che ha provato: "È stato un lungo cammino. Arrivare qui non è stato affatto facile. Sono emozionato. Pol e Bradley erano super competitivi. Eccezionali. E poi... La vista dalla cima del podio. Fantastico!". Interessante il commento di Pol Espargaró, che ha spiegato cosa ha provato a correre in un ambiente completamente diverso rispetto a quello (la MotoGP) in cui lavora. "Non avevo mai avuto occasione di correre qui, dove tante leggende hanno vinto. Sono sempre stato nel mondiale prototipi, da quando avevo 15 anni. Stessa squadra, stesse piste, stesse persone. Questa è stata una buona occasione per provare qualcosa di diverso, insieme a degli ottimi compagni di squadra; Nakasuga-san da un lato e Bradly dall'altra. Vincere la 8 Ore di Suzuka è semplicemente fantastico". Questa vittoria è arrivata nell'anno si celebrano i 60 anni della Yamaha. Non poteva esserci regalo migliore. Grazie al Team FCCTSR la Honda sale sul secondo gradino del podio. Terza (per il terzo anno di fila) al squadra Kagayama con la Suzuki GSX-R 1000. Akira NIshimura