di Federico Porrozzi Saranno 58 gli equipaggi al via della 39esima edizione della 24 Ore di Le Mans, la gara di durata per moto più famosa del mondo. Questa è la prima novità, visto che fino allo scorso anno le moto accettate sulla griglia di partenza erano 56. I NUMERI - La seconda è relativa al numero delle categorie. Sabato 9 aprile, alle ore 15, schierati sul rettilineo del circuito francese ci saranno gli iscritti a quattro classi: Formula EWC, Superstock, Experimental (Open) e Supertwin. Cinque, invece, le Case coinvolte ufficialmente (Suzuki, Kawasaki, Yamaha, Honda e BMW) mentre i piloti pronti a scendere in pista arrivano da 10 Nazioni differenti. SUZUKI PER IL BIS - Squadra da battere tra le 20 iscritte alla categoria “regina”, la Formula EWC, sarà la Suzuki Endurance Racing Team: guidata da Dominic Meliand, ha vinto l’anno scorso con Vincent Philippe, Anthony Delhalle e Etienne Masson e quest’anno saranno sempre loro a portare in pista la GSX-R 1000 favorita per la vittoria finale. YAMAHA, OBIETTIVO VITTORIA - Fortissima sarà la concorrenza. A partire dalla Yamaha, da sempre vincente alla 24 Ore. Ci sarà GMT94, che proverà a riprendersi lo scettro perso lo scorso anno con lo spagnolo David Checa (fratello di Carlos, ex-campione del mondo Superbike), con l’ex-pilota Moto3 e Moto2, il francese Louis Rossi e con il nostro Niccolò Canepa che, lasciato il mondiale Superbike, si è lanciato in questa nuova avventura con la R1 del team di Christophe Guyot. DALLA SUPERBIKE - Attenzione anche all’altro team di Iwata, Yart Yamaha, che schiererà tre “vecchie conoscenze” del mondiale Superbike ovvero l’australiano Broc Parkes, il tedesco Max Neukirchner e il sudafricano Sheridan Morais. DAL BOL D’OR – Squadrone vero anche quello schierato dalla SRC Kawasaki (team vincitore di quattro 24 Ore consecutive dal 2010 al 2013), che avrà a disposizione la moto più vincente degli ultimi anni tra le derivate di serie, la (rinnovata) ZX10R. A guidarla, la formazione capace di vincere l’ultimo Bol d’Or: i francesi Gregory Leblanc, Fabien Foret e Mathieu Lagrive. SPECIALISTI HONDA – La Casa alata, invece, si affiderà al talento e all’esperienza di tre assoluti specialisti per provare a vincere la sua prima 24 Ore. A guidare la CBR1000RR, infatti saranno Julien Da Costa, Freddy Foray e Sebastien Gimbert, che proveranno a sorprendere gli squadroni Kawasaki, Yamaha e Suzuki. BMW C’E’ – E’ tornata a correre a Le Mans lo scorso anno grazie al Team Penz13.com e sarà al via anche quest’anno con la S1000RR. La vittoria è l’obiettivo primario per il Costruttore tedesco, che schiererà una formazione inusuale: ai due ex-campioni del mondo endurance Kenny Foray e Mathieu Gines, sarà affiancato l’ex-pilota del Motomondiale Lukas Pesek, che garantirà ulteriore “qualità” nel tempo sul giro. GLI ALTRI ITALIANI AL VIA – A Le Mans ci saranno anche Alessandro Polita come quarto pilota del team Penz13.com e Gianluca Vizziello, al via con la Kawasaki del Team Bolliger Switzerland (tra i favoriti per il podio) sempre nella classe “regina”.Luca Marconi è nel team francese LMD63 iscritto nella Superstock e Emiliano Bellucci nel team francese Flembbo Leader iscritto nella EWC. Squadra tutta tricolore la No Limits Motor Team guidata da Moreno Codeluppi, che schiera in pista nella categoria Superstock tre italiani: Giovanni Baggi, Niccolò Rosso, Alessio Toffanin e Federico Natali. La gara sarà seguita in diretta da Eurosport (canale 211 di Sky).