di Federico Porrozzi SCR Kawasaki vince la 39esima edizione della 24 Ore di Le Mans, dominando la scena dal primo terzo di gara in poi. Dopo il trionfo Suzuki Sert di Philippe, Delhalle e Masson del 2015, un altro equipaggio francese sale sul tetto della gara endurance più famosa del mondo. EX-SUPERBIKE - Si tratta dei tre ex-piloti del mondiale Superbike, Fabien Foret (ex-campione iridato Supersport), Mathieu Lagrive e Gregory Leblanc, che dopo una prima fase piuttosto difficile (condizionata dalla pioggia in partenza e dalla scivolata di Leblanc, poi ripartito), sono riusciti a risalire in fretta la classifica, a superare i due equipaggi Honda FCC e Endurance dopo un terzo di gara e a controllare l’enorme vantaggio (9 giri alla fine) fin sotto la bandiera a scacchi. TOP TEAM IN DIFFICOLTA’ - Un trionfo limpido, che ha rivelato lo strapotere del trio Kawasaki, possibile anche grazie ad alcuni ritiri eccellenti o episodi decisivi: non hanno finito la gara GMT94 (a causa di ripetute cadute di Louis Rossi, che ha vanificato le ottime prestazioni di Niccolò Canepa e David Checa) e Penz13.com BMW, tra i più veloci ma poi costretto al ritiro per la caduta di Kenny Foray (in gara con Gines e Pesek). Out anche Kawasaki Bolliger, con Gianluca Vizziello che insieme a Savary e Saiger si stava giocando il secondo posto fino a poche ore dal termine prima che il motore abbandonasse la loro “verdona”. SERT, RIMONTA DOPO LA SFORTUNA - Fuori dal podio anche i vincitori dell’edizione del 2015, Suzuki Sert: dopo le ripetute cadute di inizio gara, Philippe, Delhalle e Masson hanno rimontato alla grande, chiudendo quinti e alle spalle del Team R2CL (bella la prova dello scatenato Mathias, galvanizzato dalla chiamata del Team Pedercini per correre il mondiale Superbike). SUZUKI E HONDA SUL PODIO - Ad affiancare SCR sul podio, quindi, sono stati il britannico Gregg Black, il belga Gregory Fastre e l’australiano Alex Cudlin, piloti dell’equipaggio Suzuki del Team April Moto Motors Events che nel finale hanno avuto la meglio sulla Honda terza classificata, quella FCC TSR di Kazuma Watanabe, Alan Techer e Damian Cudlin.