Un altro importante trofeo si aggiunge al lungo elenco di successi della Aprilia RSV4, vincitrice di sette Mondiali Superbike - tre Piloti e quattro Costruttori - e protagonista di una storia sportiva vincente  oltre che nell’ambito del prodotto di serie. Due anni dopo il doppio suggello dei titoli Piloti e Costruttori nella FIM Cup Superstock 1000, la V4 italiana, portata in pista dal team Aprilia Grebenstein, ha centrato la vittoria nel Campionato Europeo FIM Europe Endurance Open.

In sella a una RSV4 RF l’equipaggio tedesco formato da Ralph Uhlig, Oliver Skach, Andreas e Jurgen Scheffel ha ottenuto la vittoria decisiva la scorsa domenica 23 settembre nella 6 Ore di Oschersleben, terza e ultima tappa di un campionato che ha visto in calendario anche la 12 Ore di Magny-Cours e la 6 Ore di Digione, battendo la concorrenza di squadre blasonate quali Yamaha Viltais Experience, Sky Motos Vitesse (Yamaha) e BW77 Endurance (Kawasaki).

LA STORIA - Aprilia RSV4 nasce nel 2009 senza alcuna timidezza. La versione stradale sorprende la critica mondiale che parla apertamente della sportiva più straordinaria mai apparsa sul mercato.

Nel 2010, alla seconda stagione di gare, la RSV4 sbanca il mondiale Superbike conquistando i due titoli in palio: Costruttori e Piloti con Max Biaggi in sella. È l’inizio di una lunga serie di vittorie, Biaggi - primo italiano a vincere il Mondiale Superbike - bissa il titolo Piloti nel 2012 e la RSV4 si aggiudica ancora il Mondiale riservato alle case costruttrici nel 2012 e 2013.

Nel 2014 arrivano il terzo titolo Piloti con Sylvain Guintoli e il quarto mondiale Costruttori, il terzo consecutivo, a testimonianza di una superiorità tecnica indiscutibile.

Ma la carriera sportiva di RSV4 non finisce di sorprendere. Dal 2012 al 2014 la versione ART, derivata dalla RSV4 SBK, compete in MotoGP con in sella Aleix Espargaró, conquistando l’undicesimo (nel 2012) e il dodicesimo (nel 2013) posto della classifica generale, risultando la miglior moto tra quelle della nuova classe CRT.

Nel 2015 la versione più simile alla moto stradale, la Superstock, conquista il titolo di categoria con Lorenzo Savadori mentre, nella sua versione più spinta, il V4 da un litro con distribuzione a valvole pneumatiche riporta il marchio Aprilia in MotoGP. In quell’anno la casa di Noale rientra infatti ufficialmente nella massima competizione motociclistica mondiale portando in pista un prototipo che è la estrema evoluzione del progetto RSV4, pensata intorno al 4 cilindri a V da 65°.