di Federico Porrozzi Sole, 36 gradi e una pista piuttosto scivolosa hanno dato il loro “benvenuto” in Thailandia ai piloti del mondiale Superbike, impegnati nel secondo round stagionale. MV VOLANTE - La prima sessione di prove si è chiusa con la sorpresa Leon Camier in testa, grazie al crono di 1’36”047 fatto segnare nelle fasi finali dell’ora di libere. Un tempo importante, se si considerano i distacchi sugli altri rivali. Il pilota della MV Agusta ha preceduto di due decimi di secondo l’altra rivelazione di queste prime prove, Nicky Hayden, che ha confermato lo stato di forma della “vecchia” Honda centrando la seconda piazza provvisoria. REA FACILE - Il protagonista della prima tappa del 2016, Jonathan Rea, ha dimostrato a tutti qual è il suo feeling con la Kawasaki: rimasto ai box per un problema meccanico fino a 15 minuti dalla fine, quando è entrato è risalito subito al sesto posto, chiudendo poi la sessioni al terzo, a sei decimi da Camier. Alle sue spalle l’altra Honda di Michael Van der Mark, che piazza la seconda CBR nelle prime quattro posizioni… GRINTA BAIOX - Dietro la Kawasaki di Sykes (quinto a un solo decimo di secondo dal compagno di squadra) si è piazzato il nostro Matteo Baiocco: tornato nel mondiale per sostituire per due gare l’infortunato Fabio Menghi nel Team VFT, il marchigiano ha trasformato in grinta l’amarezza per non aver trovato un posto in “pianta stabile”, chiudendo sesto davanti alla Yamaha dell’ex-campione del mondo Guintoli, alla Kawasaki dello spagnolo Roman Ramos (protagonista dei primi tre-quarti della sessione) e all’altra R1 di Alex Lowes. GIUGLIANO CAUTO - Gli altri italiani? Vista la “scivolosità” della pista, Giugliano se l’è presa comoda finendo decimo a un secondo da Camier (quindicesimo Davies con l’altra Panigale), il sanmarinese De Angelis è sedicesimo con l’Aprilia Iodaracing mentre il suo compagno di squadra Savadori è diciannovesimo. Le BMW Althea si sono piazzate rispettivamente undicesima (con Reiterberger) e diciottesima (con Torres).