di Fiammetta La Guidara Michel Fabrizio è a tutt'oggi l'unico pilota italiano ad aver vinto a Imola: correva l'anno 2009 e Michel si aggiudicò gara2 della Superbike in sella alla Ducati ufficiale. "Fu una gara stranissima, a cominciare dall'atmosfera dentro il box prima di partire: c'era la lotta per il titolo fra Haga e Spies e io ero in mezzo", ricorda Michel, che abbiamo raggiunto telefonicamente. "Venivo da gara1 dove avevo perso il confronto con Max Biaggi ed ero arrivato terzo per un problema alla spalla sinistra: al via mi ero toccato con un pilota non riuscivo più a tirare la frizione. Volevo il riscatto. Con il mio ingegnere avevamo visto errori di gara1 e avevamo messo a posto la moto al meglio. Sapevamo che potevamo vincere. "Mi era arrivata qualche voce di non vincere perché Haga era in corsa per il titolo. Poi mi ricordo che Claudio Domenicali mi disse: 'Se puoi vincere, vai a vincere tranquillamente'. Poi ricordo di aver fatto il giro veloce... e ho vinto". "Poi il giorno dopo mi chiamò Marcello Pollini (il responsabile dell'ufficio stampa di Imola, ndr) e mi disse: 'Sei il primo italiano a vincere a Imola'. Io non lo sapevo! E' stata una tripla vittoria per me. E ora, se penso che sono sette anni che non vince più un italiano a Imola... il primato è ancora mio e comunque mi rimarrà sempre il fatto di essere stato il primo italiano a vincere sul Santerno. Una pista veramente difficile... quell'anno c'era anche Marco Simoncelli sul podio con me che arrivò terzo. Quanti ricordi!" E dopo la vittoria che successe? "Dopo la gara Tardozzi chiamò me e Haga e disse: 'Il mondiale lo voglio vincere per meriti e nessuno me lo deve regalare'. Siamo arrivati all'ultima gara a Portimao che lui era ancora avanti 150 punti da Spies, ma poi è caduto..." Quest'anno sei a Imola in veste diversa... "Lavoro con il team Althea e seguo dal box, come trainer di De Rosa nella Superstock, ma do anche manforte a tutto team della Superbike", dice un Michel Fabrizio sempre più calato nei panni di team manager ma giustamente orgoglioso dei suoi risultati da pilota.