Il due volte campione del mondo della Superbike Jonathan Rea sta lottando per il terzo titolo iridato consecutivo. Mentre il paddock del WorldSBK è in attesa del decimo round della stagione in Portogallo, il nord-irlandese è stato spettatore d'eccezione la gara inglese della MotoGP a Silverstone.

IMPARARE DALLA MOTOGP - "Quando corro nel WorldSBK ho sempre molte cose da fare, tra guidare, parlare con i media o gli sponsor, così è stato molto divertente venire qui e guardare solo la gara", ha dichiarato Rea in un'intervista a WorldSBK.com. "È stato bello perché ho potuto guardare ciò che fanno i piloti e imparare molte cose dal loro lavoro. Nei test di novembre a Jerez noi piloti del WorldSBK avevamo condiviso la pista con altri della MotoGP ed avevamo potuto confrontare i tempi sul giro. Era stato molto interessante, ma stando a bordo pista ho potuto vedere come piegano questi ragazzi".
 
IL GRIP E LE CURVE - "Guidare con il gomito a terra è uno stile che non funziona molto in Superbike e, a meno che tu non abbia i comandi come Baz o Redding, non possiamo piegare con quell’inclinazione", ha spiegato Rea. "Ho visto pieghe incredibili di Vale e Marquez durante le qualifiche nella lunga curva Club. Le nostre gomme non hanno così tanto grip perché la Pirelli punta sulla prestazione in accelerazione: noi ci concentriamo sulla frenata a centro curva e poi acceleriamo per prendere velocità. Loro non frenano o accelerano in modo particolarmente rapido, ma hanno molta più velocità angolare di noi. Noi guidiamo per sfruttare al massimo le caratteristiche delle nostre gomme".
 
SULLA HONDA DI STONER - La MotoGP affascina Rea, che però non pensa di entrarne a far parte. "Per venire qui e paragonarmi a questi piloti, avrei bisogno di un team adeguato, non verrei solo per fare numero", spiega Rea. "È un bel paddock, le moto e la tecnologia è incredibile, ma non verrei qui ad ogni costo. Mi piace molto il paddock del WorldSBK e guidare le nostre moto. Adoro lavorare con Kawasaki e adesso è qui la mia opportunità. Adesso sarei troppo maturo per venire in MotoGP, ho perso la mia occasione. Ho avuto la fortuna di aver sostituito Casey Stoner in Honda nel 2012. È stato molto difficile per me perché una settimana ero impegnato nel WorldSBK e la successiva nel Gran Premio, ma è stato bello. Ho guidato una delle moto migliori ed ero anche andato a punti".
 
IL FUTURO -  Rea punta a correre almeno altre due stagioni. "Ho ancora un anno di contratto con Kawasaki e anche se non voglio correre per troppo tempo, un rinnovo di altri due anni sarebbe perfetto", dichiara. "Sto guidando meglio di come abbia mai fatto, e penso che l’esperienza conti moltissimo nelle corse. La miglior situazione per me sarebbe restare in Kawasaki e costruire un futuro con loro. Non sto pensando troppo in là perché sono fortunato ad avere un contratto per il prossimo anno. Sono sicuro che a metà anno il mio manager si divertirà nel paddock! Molti piloti della griglia di MotoGP avranno il contratto in scadenza alla fine del prossimo anno e sarà lo stesso nel WorldSBK. Tutti i team ufficiali saranno aperti a fine 2018, quindi sarà una stagione divertente per tutti!" conclude Rea.