Non se lo aspettava proprio, Riccardo Russo, di apprendere con un "messaggino" del suo licenziamento dal Team di Pedercini. "Invece", racconta il pilota campano, "è proprio così". Lo abbiamo raggiunto telefonicamente dopo il suo post sul suo profilo social nel quale spiegava l'accaduto e anticipava che non parteciperà all'ultima gara del mondiale in Qatar. A sostituirlo nel team Pedercini sarà il francese Jeremy Guarnoni.

"Ho salutato tutti come tutte le altre volte, preparato caschi, tute e stivali per il Qatar ma nessuno ha aperto bocca, nessuno mi ha accennato di niente, mi hanno lasciato andare normalmente per poi ricevere un messaggio non appena rientrato in Italia ovvero dopo un paio d’ore che ho salutato il team ignaro dei fatti", dice il pilota campano con tono amareggiato, confermandoci a voce il contenuto del suo post.

CON UN MESSAGGIO - "Sono stato scaricato con un messaggino su Whatsapp al mio rientro in Italia. Penso che non sia stata una cosa così corretta da parte del team fare un gesto del genere visto che avevo firmato un contratto fino a fine campionato e il team ha avuto soprattutto cinque giorni a loro disposizione a Jerez per informarmi di persona della loro decisione. Invece non è stato così...", ha affermato Russo.

Hai provato a chiamarli?

"Sì, ma erano in viaggio per l'Italia anche loro e non sono riuscito a rintracciarli. Non ci siamo ancora sentiti, ma credo che dovremo farlo, perché dovrò restituirgli l'abbigliamento...

"Mi dispiace, io ce l'ho messa tutta", aggiunge. "Il passaggio dalla Yamaha alla Kawasaki durante la mia stagione non è stato facile, senza fare dei test necessari ho faticato molto a trovare il giusto feeling con la moto.

E adesso?

"Continuerò ad allenarmi duramente tutti i giorni sperando di trovare una squadra che mi faccia lavorare serenamente, credendo sempre in me come persona prima di tutto e poi come pilota. Il rispetto e la sincerità vengono prima di tutto. Ringrazio sempre i miei sostenitori che mi supportano con grande affetto!" ha concluso Russo.