Il team Aruba ha svelato oggi la nuova Panigale R che vedrà in sella gli stessi piloti della scorsa stagione: Chaz Davies e Marco Melandri. Il gallese vuole prendersi la rivincita su Rea e conquistare quel titolo mondiale che nel 2017 gli è sfuggito di poco e, dall’altra parte del box, il ravennate  è pronto a migliorarsi dopo l'ottima stagione passata, e dichiara di partire con una “mentalitàdiversa”.

IL RECUPERO - "Mi sono sposato, non è cambiato tanto nella mia vita, ma è più stimolante”, ha detto Chaz Davies. “Poi sto lavorando duro dopo l'infortunio a fine test 2017 in cui mi sono rotto il legamento del ginocchio”, ha aggiunto. Come dire, il gallese non è proprio in forma, ma molto motivato.

“Quando abbasserò la visiera alla prima gara, a Phillip Island sarò pronto, l'adrenalina rappresenta la droga più potente”, promette Davies. “Corro da cinque stagioni con questa moto, mi dispiacerà un po’ mandarla in pensione, ma la vita richiede sempre un passo avanti e anche la V4 lo sarà, speriamo sia un buon addio per la Panigale".

VOGLIA DI RISCATTO – Anche Marco Melandri è molto motivato a fare bene. “Il 2017 è stato un anno eccezionale, anche se non facile, perché sono dovuto ripartire dopo un periodo di lungo stop. Adesso avrò più esperienza, alle spalle ho una grande squadra e un’azienda forte.

"Ho la consapevolezza dei miei mezzi e parto con una mentalità diversa, non vedo ora di andare in Australia. C'è tanta voglia di fare bene e arrivare al top. Le quattro prove libere? È una notizia positiva, perché ci permetterà di avere più tempo per lavorare”, conclude Melandri.

IL ROOKIE – Nelle tappe europee del mondiale Superbike accanto a Davies e Melandri ci sarà anche Michael Ruben Rinaldi, il campione continentale della Stock 1000, con una Panigale dello Junior Team.

Nei test mi sono trovato molto bene, è una moto diversa rispetto a quella che utilizzavo nella Stock1000”, ha commentato Rinaldi. “Devo migliorare la guida, dato che le prestazioni sono più elevateimi tocca fare l’aggiornamento come al telefonino! Ringrazio Aruba perché ha dimostrato di credere nei giovani", ha concluso Rinaldi.