Leon Camier ha sorpreso tutti conquistando una sesta e una settima posizione nel primo round del mondiale Superbike a Phillip Island: il pilota britannico, infatti, era al debutto con la Honda CBR1000RR Fireblade SP2 ufficiale e ha bruciato le tappe. E’ vero che già i suoi test pre-stagionali erano stati a entusiasmanti, ma la sua sesta piazza in classifica generale dopo il primo round non era così scontata.

“Sicuramente tutti erano entusiasti perché nei test eravamo stati veloci, ma è importante ricordare che avevamo usato delle gomme da qualifica in quei test, ma solo pochi altri lo hanno fatto, a voler essere onesti”, dichiara Leon Camier a WorldSBK,com.

In ogni caso le prime impressioni con il team Honda sono state buone. “Sono professionali, organizzati e creano un buon ambiente di lavoro”, ha detto Camier. “Tutti sono qui per ottenere risultati ed è sicuramente bello essere parte di tutto ciò".

Apprendistato -  Il 31enne britannico ha affermato che ha ancora molto da imparare.  “Siamo riusciti a fare qualche progresso con la moto durante l’inverno, il team già la conosceva abbastanza e questo è incoraggiante”, ha detto Camier. “Soprattutto gli aspetti che riguardando il funzionamento del telaio, tra l’altro il primo setting che ho usato è quello che aveva Nicky (Hayden, ndr). Sarà questione di imparare a conoscere la moto, trovare il modo per andare più veloce, ma sembra che ci siano poche cose da cambiare per fare un passo in avanti.”

Il passo gara - Camier punta anche su qualche novità: “Speriamo di avere qualche altro pezzo in arrivo per quando entreremo nel prossimo quarto di stagione, ci sono sicuramente delle cose da migliorare, una delle principali è il nostro passo gara”, dice il britannico.

“La moto non sembra male sul giro secco, ma stiamo ancora cercando di fare quello step che ci permette di fare una performance perfetta. Devo solo capire cosa mi serve fare per riuscire ad ottenerla.

“Spingi sempre al 100% a prescindere da tutto, quindi non si tratta di lottare per la motivazione. Sicuramente vuoi sempre che le cose accadano in maniera più veloce di quanto sia e speri che la moto possa essere sempre al meglio. La realtà è che ci sono tanti punti forti sulla moto e ci sono aspetti che invece vanno migliorati, ma questo è positivo per il futuro”, aggiunge Camier.

Il compagno di box - Avere un compagno di squadra dall’altra parte del box è una novità per il pilota britannico, dopo tre stagioni in solitaria. Jake (Gagne, ndr) è un bravo ragazzo e ci troviamo bene insieme", spiega Camier.

"Abbiamo gli stessi interessi, gli piacciono tantissimo il motocross ed il surf, poi ha quel rilassamento tipico dello stile californiano. Impara e migliora, non ha avuto dei test buonissimi, ma credo che sarà sempre più veloce man mano che la stagione va avanti”.

“Non avere un compagno di squadra la scorsa stagione per me non ha fatto molto la differenza, ci siamo resi conto subito cosa volevamo dalla moto”, aggiunge Camier. "A volte, quando non riuscivamo a girare durante il weekend, era più difficile. Ma quest’anno sarà sicuramente più facile, abbiamo più informazioni e ci sono un sacco di tecnici per entrambi. Credo che io e Jake abbiamo due stili di guida diversi, quindi sarà interessante vedere cosa possiamo comparare e cosa no, questo ci aiuterà ad essere sempre più competitivi.”