Nel finale di stagione ha dovuto convivere con la scalata continua di Davies verso il suo secondo posto in campionato. Un ruolino di marcia che non è riuscito a contrastare neanche stasera quando, con il suo terzo posto ormai consolidato in gara2 e il ducatista involato verso la vittoria, stava per dire addio alla seconda posizione in classifica generale. Ma, proprio all’ultimo giro, è stato il suo compagno Rea a fare il gesto decisivo, facendolo passare prima del traguardo e garantendo a lui il posto d’onore e alla Kawasaki un’altra doppietta storica.

“Sono senza parole per il gesto di Jonathan. E’ stato un gentiluomo, apprezzo davvero ciò che ha fatto e lo ricorderò fino a quando sarò molto vecchio – spiega un Sykes piuttosto emozionato a fine gara – All’inizio ho spinto molto ed ero veloce ma sapevo che eravamo un po’ in difficoltà perché abbiamo perso un po’ di ritmo rispetto agli altri durante il week-end e quando mi ha passato Jonathan ho potuto solo assistere al tipo di gara stavano facendo con Davies. Uno attaccava e l’altro rispondeva… poi è arrivato quel gesto ed è stato fantastico. Un uno-due da ricordare per noi e per la Kawasaki”.

Parole al "miele" anche da parte del gentiluomo Rea (chissà se sarà così anche il prossimo anno...) che a fine gara ha spiegato bene la sua scelta finale. “La bandiera rossa mi ha salvato e al restart ero pronto per fare una bella gara. Mi sentivo bene sulla moto e avevo un gran ritmo ma all’ultimo giro ho capito che solo un errore di Chaz mi avrebbe permesso di conquistare la vittoria. Così ho giocato in modo intelligente… avevo fatto i calcoli e, senza ordini di scuderia ma solo parlando al box tra gentiluomini, ho pensato al bene della squadra. Era importante fare questo uno-due e sono molto contento per me, per la Kawasaki e anche per Tom che ha avuto un ruolo chiave nel nostro successo. Non vedo l’ora che inizi il 2017…”