L’avevamo anticipato prima della gara di Losail: la partecipazione di Raffaele De Rosa, fresco campione del mondo della Stock 1000, al round del Qatar con la Superbike del Team Althea non era solo un premio per la vittoria iridata. Genesio Bevilacqua, manager della squadra laziale, l’ha messo in “pista” tra i grandi della categoria per saggiarne la consistenza e il livello. 

CONSISTENTE E VELOCE - Le risposte, in entrambe le manche sono state davvero promettenti perché il campano, soprattutto in gara2, ha dimostrato di poter già lottare per le posizioni di vertice. Al dodicesimo posto della prima manche è seguito un nono nella seconda: in questa sfida, il napoletano è stato per tre quarti di gara in lotta per la sesta piazza, davanti ai due compagni di squadra che con la S1000RR in configurazione SBK avevano di certo ben altra esperienza. 

LAVORARE PER IL FUTURO - Un doppio risultato che ha stupito lo stesso Bevilacqua, il quale a fine gara si è lasciato sfuggire parole importanti in vista del prossimo anno. “In entrambe le manche del Qatar, De Rosa ha avuto un ottimo ritmo di gara. Mi ha sorpreso un pochino perché si è inserito subito nella lotta tra i grandi. Questa è stata per me la conferma che tutto quello che pensavo di questo ragazzo è stato ripagato. Credo che meriti davvero una Superbike e adesso dobbiamo capire come possiamo fare per trovargli una sistemazione per l’anno prossimo”. Le parole del manager di Civita Castellana lasciano spazio a due interpretazioni: per De Rosa si potrebbero aprire le porte dello stesso Team Althea o di una squadra ancora in cerca di una seconda guida. Magari con il supporto concreto dello stesso Bevilacqua.