Alla fine Chaz Davies ce l’ha fatta. Il successo sfumato ieri in gara 2 è arrivato oggi in gara 1, conquistato con le unghie e con i denti. Jonathan Rea ci ha provato fino all’ultimo, anche con un ingresso super-aggressivo nella curva 14 all’ultimo giro, ma Davies non ha mollato un millimetro. Con l’inversione della griglia di partenza la gara ha avuto un copione diverso, con i piloti più veloci impegnati a risalire nelle posizioni di testa per almeno sei o sette giri. Ma quando poi si sono ritrovati davanti, i valori in campo sono ritornati i soliti.

Stavolta, però, Rea non è riuscito a fare la differenza e ad andare via, nonostante Rea sia stato il più lesto a portarsi nelle posizioni di testa. Il primo a mettergli pressione è stato Melandri, intanto che Davies utilizzava più tempo per liberarsi di Lowes e Van Der Mark, visto che l’altra Kawasaki di Sykes oggi non è mai stata in palla. C’è anche da dire che oggi tutti i piloti hanno girato circa mezzo secondo più lenti di ieri, probabilmente per l’asfalto ancora più freddo. Ad ogni modo, gli ultimi dieci giri sono stati dominati dal terzetto di testa, con le due Ducati di Melandri e Davies impegnati a braccare la Kawasaki di Rea.

Per un paio di giri si è anche avuta l’impressione che le Rosse fossero più veloci ma la costanza di Rea è stata impeccabile. Il pilota inglese ha rintuzzato gli attacchi di Melandri finché quest’ultimo non si è eliminato da solo con un paio di sbavature di troppo, distaccandosi e chiudendo terzo. Nel frattempo Davies ha martellato senza sosta, riuscendo anche a guadagnare qualche metro in un paio di circostanze, ma Rea non ha mai mollato, meritandosi fino alla fine il secondo posto. 

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