Il Kawasaki Puccetti Racing si schiera in tutte le quattro classi del mondiale Superbike e la squadra ha una quindi una conoscenza molto approfondita delle differenze tra tutte le moto.
 “Prima di tutto si vedono le parti del telaio, poiché abbiamo un forcellone standard sulla moto della STK1000 di Toprak e uno Kalex su quella del SBK, che è vicino ad un elemento di fabbrica", spiega Andrew Pitt, capo del team di Randy Krummenacher, in un'intervista con WorldSBK.com. "È anche possibile vedere le forcelle Showa, abbiamo la sospensione di fabbrica sulla moto del WorldSBK rispetto al materiale originale della moto della STK1000”.
 
LE PRESTAZIONI - Pitt prosegue poi con le prestazioni della moto: “Per quanto riguarda le prestazioni del motore e la velocità massima, non c'è molta differenza. Le moto che lasciano la fabbrica sono ad un livello molto alto e vedrete che quelle della STK1000 in esposizione sono fondamentalmente Superbike. Per quanto riguarda il motore, si può esprimere di più la Superbike, non deve fare chilometri, ma la velocità massima è quasi la stessa. Forse per regolare la potenza la moto del  WorldSBK è più docile e più facile da gestire. È qui che entra l'elettronica, nelle Superbike, ma non nelle moto STK1000”.
 
L'ELETTRONICAEntrambe hanno le stesse caratteristiche elettroniche, in termini di freno motore, di trazione e di controllo delle ruote, ma sulla moto della STK1000 è un sistema più primitivo, anche se proviene dalle lezioni apprese sulla SBK", spiega ancora Andrew Pitt. "Inoltre, questo si basa sul costo. Ci sono alcuni aspetti che puoi modificare, si usa il sistema che puoi acquistare dai concessionari Kawasaki, ma nel WorldSBK c’è quello della Magneti Marelli che Kawasaki ha sviluppato. È un sistema molto più raffinato ed è stato progettato per rendere più durature le gomme e per girare con gli stessi tempi per più giri”.