La Superbike ultimamente ha soltanto due grandi team capaci di dominare su quasi tutti i circuiti: Kawasaki, con Rea e Sykes, e Ducati, con Davies e Melandri. Per tutti gli altri ci possono essere delle chances, ma è dura. Già a Imola alcuni team, tra i quali il Ten Kate Honda, hanno chiesto dei cambiamenti drastici, a partire dalla centralina unica, considerandolo comunque solo un primo elemento su cui intervenire per evitare questo evidente divario prestazionale.

Ora qualche cambiamento potrebbe concretizzarsi.

In una recente intervista con la rivista inglese Motorcyclews.com, il direttore esecutivo del WorldSBK Daniel Carrera ha spiegato alcuni dei cambiamenti e degli aggiornamenti al regolamento che sono al vaglio, insieme ai team e ai produttori del MOTUL FIM Superbike World Championship, per poter ottenere un livellamento nella serie a partire dal 2018.
 
Le novità in vista - Tra questi aggiornamenti ci sono alcuni cambiamenti che riguardano la centralina elettronica di tutte le moto sulla griglia, o un limite di rivoluzione da porre al motore per uguagliare il rendimento dei vari produttori.
 
La FIM ha presentato una proposta a MSMA (l’associazione dei produttori del WorldSBK, ndr)”, ha spiegato Carrera. “Si propone una centralina unica a partire dal 2019, non dal 2018. Avremo bisogno di valutare che i sensori e le strategie saranno incluse in questa centralina. Sarà una lunga discussione e c’è bisogno di tempo per essere preparati. Abbiamo già detto che ci piacerebbe averla, è una cosa che pensiamo darà un maggior livellamento. Con il feedback di ogni produttore confermeremo se questo creerà o meno maggior equilibrio”.
 
Un limitatore di velocità - C’è anche la possibilità che venga adottato un limitatore di velocità: “Questo è un sistema di equilibrio che abbiamo proposto e stiamo ancora aspettando la decisione di ogni produttore per vedere se c’è la maggioranza”, ha aggiunto Carrera. “Ci aspettavamo di avere i feedback al Lausitzring, ma sarà possibile averli a Portimao (a metà settembre, ndr) quando potremo arrivare a qualche conclusione e informare su come saranno le cose nel 2018 e nel 2019”.