Giornata di alti e bassi, quella di Marco Melandri a Portimao in sella alla Ducati numero 7, con un podio insperato che arriva dopo la caduta - a pochi giri dalla fine - del compagno di squadra Chaz Davies.

SI POTEVA FARE DI PIU' - Secondo Marco, rispetto a ieri, la moto era più competitiva ma i risultati non sono stati all'altezza delle aspettative: “Che ho finito terzo, a dire il vero, me ne sono accorto solo sotto alla bandiera a scacchi - dice Melandri - perché io non l’ho per niente visto Chaz cadere; e in più non riuscivo a vedere la lavagna perché la moto si muoveva tantissimo. Purtroppo si poteva fare molto bene oggi, però mi si è allentato il freno dietro al pollice quasi subito, e non riuscivo a frenare, così sono andato dritto".

LA BATTAGLIA CON LAVERTY - "Poi dopo, nel recuperare, Laverty non mi ha reso la vita facile. Come sempre, tra l’altro: ieri mi diceva che ero stato duro, ma lui oggi mi ha fatto dei sorpassi senza senso, dove non poteva curvare; poi quando l’ho passato, nel dritto, ho preso un'imbarcata e ho dovuto chiudere il gas. Lui poi mi ha ripassato, quindi ho dovuto risuperarlo e a, quel punto, Van der Mark era lontano e non ce l’ho fatta a prenderlo".

"La cosa buona è che il passo era secondo me migliore di ieri. La cosa negativa è che non concretizziamo tanto quanto dovremmo. Comunque ringrazio davvero i ragazzi del team, perché fanno sempre un gran lavoro”.