Jonathan Rea ha conquistato il suo terzo titolo Superbike consecutivo con cinque gare di anticipo, senza dover attendere i round di Spagna e Qatar. Rea diventa così l’unico pilota ad aver vinto tre campionati consecutivamente (anche Bayliss ne ha vinti tre ma in annate diverse) e mette nel mirino Carl Fogarty che ne conta ben quattro. Oggi Rea era apparso ultra determinato già dalla Superpole, dove nonostante una caduta aveva ottenuto una incredibile pole position.

In gara 1, poi, non c’è stata storia. Rea è partito benissimo prendendo subito un paio di lunghezze di vantaggio sul gruppone e salutandolo definitivamente pochi giri dopo. Rea ha “fatto un altro sport” girando per buona parte della gara su tempi inavvicinabili a tutti gli altri. Solo nelle fasi iniziali c’è stato un po’ di thrilling, quando Davies dopo un’ottima partenza si era portato subito terzo. Purtroppo però, dopo pochi giri, è successo qualcosa all’elettronica della sua Ducati Aruba e Davies non è più riuscito praticamente a guidare, concludendo la gara al decimo posto.

Alle spalle del neo-campione del mondo si è piazzato Marco Melandri che è stato autore di una ottima gara. Partito decimo ha iniziato subito a recuperare, portandosi al terzo posto già dopo sette giri. Da quel momento in poi ci sono voluti altri undici giri per andare a prendere Tom Sykes che fino a quel momento aveva praticamente gareggiato da solo con il dolore della mano infortunata a fargli compagnia. Una volta che i due si sono ritrovati attaccati, la bagarre è stata dura ma corretta e Melandri è riuscito a passarlo solo al secondo tentativo all’ultimo giro, visto che dopo il primo Sykes si era rimesso davanti; i due si sono anche toccati ma senza particolari conseguenze.

Al quarto posto ha concluso Leon Camier con la MV Agusta, seguito da Alex Lowes sulla Yamaha R1; i due non sono mai praticamente stati in bagarre visto che hanno concluso rispettivamente a 22 e 41 secondi dalla testa della corsa. Laverty e Mercado, entrambi su Aprilia ma di squadre diverse, hanno invece battagliato fino alla fine, chiudendo poi in quest’ordine. Ottavo Davide Giugliano che guidava per la prima volta la Honda sul bagnato, nono Michael Van Der Mark e decimo Chaz Davies, come detto in grossa crisi.

L’appuntamento con gara 2 è per domani alle 12