Il nome di Noriyuki Haga evoca alla mente episodi leggendari del mondiale Superbike: il pilota giapponese, che oggi ha 42 anni, è stato protagonista degli anni più combattuti del campionato per le derivate dalla serie: non ha mai vinto un titolo mondiale, ma lo ha sfiorato tre volte. Nitro-Nori, così era stato ribattezzato, ha conquistato 43 vittorie su 314 gare del mondiale Superbike alle quali ha partecipato: più di lui hanno vinto “solo” Carl Fogarty, con 59 successi, Troy Bayliss e Jonathan Rea.

I RIVALI - I suoi antagonisti principali sono stati piloti del calibro di Troy Bayliss, Colin Edwards, Troy Corser, Antony Gobert, Pierfrancrsco Chili, James Toseland, Régis Laconi, ma anche Max Biaggi, Chris Vermuelen, Neil Hodgson, Rubén Xaus, Ben Bostrom e, nelle ultime gare, Carlos Checa, Marco Melandri, Eugene Laverty, Leon Haslam e Sylvain Guintoli.

Un personaggio incredibile, Noriyuki Haga, divenuto popolare per il suo stile di guida, con il coltello fra i denti e sempre pronto a lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Da sempre Haga ha parlato l’italiano – è stato anche ufficiale Ducati per due stagioni – e i suoi figli sono nati a Milano. Due di loro, Akito e Ryota (nella foto in apertura), corrono nel CIV, nella classe 300, con AG Motorsport.

UNA VITA DA PILOTA - Nitro-Nori, non ha mai appeso il casco al chiodo: anche quest’anno ha corso nella Asian Road Racing Series, dove milita in undicesima posizione con la Yamaha del team K-Max Racing.

Ma la sua impresa l’ha compiuta lo scorso weekend al Mugello, in occasione della Coppa Italia, dove Haga è partito ultimo per problemi in qualifica e ha vinto la gara della MotoXRacing Cup, rifilando un distacco di oltre 9 secondi al suo primo inseguitore. Insomma, il talento di Nori è ancora indiscutibile.

La sua ultima gara nel mondiale Superbike era stata nel 2013, a Imola. Da allora ha aperto anche un ristorante giapponese a Milano, che recentemente ha dato in gestione. Insomma, ha provato a tenersi lontano dalle moto, ma sembra che, per fortuna, non ci sia riuscito.