Per il Barni Racing Team la prima sessione di test invernali a Jerer è stata  una tre giorni molto intensa. Il pilota Xavi Forés, confermato alla guida della Ducati Panigale R del team bergamasco per il terzo anno consecutivo, ha percorso 168 giri complessivi provando differenti soluzioni di setup. L’obiettivo del lavoro ha riguardato la distribuzione dei carichi sia al posteriore, sia all'avantreno, mentre nuove componenti arriveranno nei prossimi test.

Forés si è concentrato soprattutto nell'incrementare la velocità sul ritmo gara, riscontrando evidenti progressi, ma si sono visti miglioramenti anche con la gomma morbida: il giro più veloce dell'intera tre giorni è arrivato al venerdì con 1:39.384, un secondo e due decimi più basso di quello stabilito nella Superpole del penultimo round della stagione 2017 che si era corso proprio a Jerez.
Al termine dell'ultimo giorno di test, svolti in contemporanea con la Moto GP, il portacolori del Barni Racing Team ha chiuso con il dodicesimo tempo assoluto, quinto tra le derivate di serie, ma è risultato la Ducati più veloce in pista.
Per il Barni Racing Team il bilancio di questo inizio della stagione 2018 è dunque positivo, in attesa di tornare in pista per altri test prima del via del campionato in Australia.

Un buon pacchetto - "Abbiamo trovato un buon pacchetto, un assetto che ci permette di essere costanti nei giri e non troppo lontani dalle Kawasaki e dalle Yamaha, le moto che in questi test si sono mostrate più veloci”, ha commentato Fores. “Sul giro secco invece c'è ancora da lavorare, partire davanti è troppo importante e in questo particolare dobbiamo ancora crescere.

“Il bilancio è comunque estremamente positivo, abbiamo lavorato tanto e raccolto molte informazioni che ci torneranno utili nei prossimi test. Dopo un periodo di vacanza torneremo in pista per altri test e in quel momento cercheremo di fare un altro step per arrivare pronti in Australia", conclude Forés.

Nella giusta direzione - “Avevamo così tante soluzioni da provare che alcune cose si sono accavallate, ma molte sono risultate davvero utili”, aggiunge Marco Barnabò, Principal Manager. “La necessità era quella di avere una base concreta per i prossimi test e per le novità che arriveranno più avanti, il fatto di aver migliorato molto sia sul passo sia con la gomma morbida significa che stiamo lavorando nella giusta direzione. Nella simulazione di GP siamo stati più veloci di quasi un secondo e mezzo a giro rispetto alle gare che abbiamo corso qui a ottobre”.