I risultati di rilievo sono arrivati in più di qualche occasione per Eugene Laverty e Lorenzo Savadori, e forse proprio per questo i piazzamenti in classifica di campionato alla fine della stagione lasciano l’amaro in bocca ad entrambi. Laverty si è classificato decimo, appena davanti a Savadori, in sella all’Aprilia del team Milwaukee. Ma entrambi i piloti hanno incontrato difficoltà durante la stagione.

Il ritorno di Laverty - L’irlandese, tornato nel paddock del mondiale Superbike dopo due anni di esperienza in MotoGP, guardava con molte aspettative alla nuova stagione forte delle buone indicazioni ottenute nei test invernali: il percorso di riadattamento alla Aprilia RSV4, però, è stato più complicato del previsto.

A seguito di un paio di piazzamenti tra i primi dieci nel round di esordio a Phillip Island, Laverty è stato autore di un fine settimana competitivo al MotorLand Aragón, che ha ospitato il primo round europeo della stagione. Dopo essere riuscito a classificarsi tra i primi cinque in gara per la prima volta nel 2017, Laverty si è fatto vedere nelle parti alte della classifica anche a Misano, ma il suo miglior risultato, un quarto posto, è arrivato asettembre all’Autodromo Internacional do Algarve. In quell’occasione, insieme al team Milwaukee, Laverty è riuscito a ovviare ad alcuni inconvenienti che avevano influenzato il rendimento della moto di Noale nei precedenti appuntamenti del calendario mondiale.

Savadori e la sua stagione interlocutoria – Alla sua seconda stagione nel mondiale Superbike dopo il titolo conquistato in Superstock 1000 nel 2015, Lorenzo Savadori non ha fatto il passo in avanti che si aspettava dopo una prima, competitiva annata da rookie in sella allAprilia, che nel primo anno dell’italiano era schierata dal team Ioda Racing.

Il suo debutto stagionale a Phillip Island non è stato dei migliori, visto il ritiro di gara uno, ma il cesenate è stato bravo a rifarsi con un nono posto della seconda gara australiana. Gara dopo gara, Savadori ha cominciato a prendere il ritmo in sella alla moto italiana, chiudendo al quinto posto in gara al TT Circuit Assen. Ma quando sembrava che il periodo più difficile fosse alle spalle, si sono invece ripresentate le difficoltà. La seconda parte della stagione si è rivelata più positiva per il romagnolo, che si è mantenuto sempre nella top-8 ed è stato in grado di tornare fra i primi cinque nella penultima gara dell’anno, sotto i riflettori del Losail International Circuit.