Dopo i primi test a Jerez, il team Ducati è tornato in pista a Portimão per altri due giorni di prove in vista del round d’esordio, fissato tra poco meno di un mese a Phillip Island. Sulla pista portoghese, la squadra ha continuato il lavoro iniziato in Spagna per quanto riguarda lo sviluppo della Panigale R in configurazione 2018.

Chaz Davies ha tolto circa mezzo secondo ai propri riferimenti nell’arco dei due giorni per chiudere con il miglior crono di 1’42.542, che gli vale la nona posizione in classifica dei tempi immediatamente davanti al compagno di squadra Marco Melandri, a sua volta autore di un 1’42.606.

Michael Ruben Rinaldi, portacolori dello Junior Team, ha continuato il proprio percorso di adattamento alla Panigale R in configurazione Superbike siglando il miglior giro in 1’43.013, equivalente al quattordicesimo crono. Tutti i tempi sono stati realizzati con gomme da gara.

Davies: evitare le cadute – L’obiettivo di Chaz Davies, ancora convalescente, era quello di provare con accortezza, per non incorrere in rischi.

“Dopo Jerez abbiamo dato la priorità alla costanza, che è migliorata per quanto riguarda le principali modifiche introdotte, ma non è ancora ottimale”, ha detto Davies. “A parte questo, credo che dobbiamo solamente lavorare di fino sulla ciclistica. C'era molto vento, e in alcuni momenti era difficile anche solo mettere insieme un buon giro.

"Ci sono state molte bandiere rosse, quindi la mia priorità era evitare una caduta perché il ginocchio e la spalla non sono ancora guariti al 100% e non volevo fare passi indietro nella riabilitazione. Comunque abbiamo raccolto molti dati da analizzare e a Phillip Island avremo degli aggiornamenti da provare nei test ufficiali per fare in modo di avere il pacchetto migliore in vista delle gare”, ha concluso Davies.

Melandri: in attesa degli aggiornamenti - “È stato un test importante anche se un po’ più complicato rispetto a quello di Jerez”, ha spiegato il ravennate. “Siamo ripartiti dal setup usato in gara, ma con il limite di giri motore abbiamo faticato un po’ di più. La pista è migliorata in alcuni tratti, dove con il nuovo asfalto sono state eliminate le buche, ma purtroppo il vento mi ha creato come sempre qualche problema di stabilità al posteriore in uscita dall’ultima curva e lungo il rettilineo.

Comunque la nostra priorità resta la gestione del motore: siamo fiduciosi che con gli aggiornamenti in arrivo per i test in Australia riusciremo a fare un bel passo avanti”, ha aggiunto il ravennate.

I prossimi test ufficiali saranno a Phillip Island, il 19 e 20 febbraio, alla vigilia del round di apertura del mondiale Superbike il fine settimana successivo.