Il team Ducati è sceso in pista a Phillip Island per i consueti test che anticipano il round di apertura del Campionato Mondiale Superbike in Australia.

Nella prima di due giornate di prove in programma la squadra è stata protagonista di un debutto positivo, con il primo tempo ottenuto da Marco Melandri (leggi qui).

Approccio graduale - Leggermente più attardato Chaz Davies, autore del decimo crono. Il britannico ha preferito adottare un approccio graduale anche alla luce delle condizioni non ottimali della pista dovute alle forti raffiche di vento, soprattutto per evitare il rischio di riaggravare le proprie condizioni fisiche dopo l’infortunio sostenuto alla fine dello scorso anno (leggi qui).

Davies ha gradualmente preso confidenza con la sua Panigale R, svolgendo numerose prove comparative con la Panigale R in configurazione 2018 e chiudendo con il miglior crono di 1’32.054. 

Abbiamo provato tante cose oggi, ed abbiamo un'idea di base per rifinire ulteriormente ciò che ha funzionato bene e ciò che necessita aggiustamenti”, ha dichiarato Chaz Davies.  

“Dobbiamo ancora mettere insieme il pacchetto ideale ma, considerando che le condizioni non erano ottimali, penso che abbiamo fatto un bel lavoro”.

Imperativo: non fare errori - Per Davies era importante anche evitare sviste che gli potessero pregiudicare il recupero o, peggio, compromettere l’avvio della stagione di gare, in programma già questo sabato.

Fisicamente mi sento meglio, e la cosa mi rende felice. È importante non fare cose stupide ed essere colto di sorpresa o fare errori qui nel primo giorno di test”, ha detto l’inglese.

“Praticamente abbiamo usato soltanto due treni di gomme, l'obiettivo non era quello di fare un giro veloce ma piuttosto di capire meglio il materiale a nostra disposizione. La priorità è di avere una moto che possa essere il punto di riferimento su ogni pista", ha concluso Davies.