E’ stato quasi sempre il più veloce nei due giorni di test svolti, proprio a Phillip Island, a poche ore dal via del primo round del 2018. Marco Melandri sembra essere nella forma migliore per andare a caccia del titolo mondiale Superbike in sella alla Ducati ufficiale: dopo aver fatto vedere buone cose al suo primo anno con la rossa di Borgo Panigale (una vittoria, tre secondi e nove terzi posti con quarta piazza finale), già da questo week-end cercherà di rendere complicato il cammino di Jonathan Rea verso il suo quarto titolo consecutivo. L’abbiamo incontrato nel giorno di pausa tra gli ultimi test ufficiali e la prima sessione di prove libere. Ecco cosa ci ha raccontato:

- Mancano poche ore al via ufficiale della stagione 2018. Come stai e come ti senti?
“E’ stato un inverno lungo e complicato. Sono cambiate tante cose ma io sono arrivato qui a Phillip Island con più esperienza rispetto all’anno scorso. Mi sento più pronto e più consapevole dei miei mezzi. Sto bene e ho tra le mani un’ottima moto e un’ottima squadra su cui contare”.

- Che impatto hanno avuto su di te le nuove regole?
“Non certo positivo, perché secondo me sono decisamente impari. Per noi che corriamo con una bicilindrica sono più penalizzanti rispetto ad una quattro cilindri. Per trovare i cavalli simili ad una quattro cilindri, negli anni, abbiamo perso tutto il vantaggio di coppia “sotto”. Adesso ai bassi abbiamo il loro stesso rendimento ma in alto ci mancano 2.000 giri. Questo gap, su alcune piste si sentirà meno ma in altre si sentirà. E molto…”

- Tutto lo sviluppo che verrà fatto sul V2, in questi mesi, poi verrà “parcheggiato” in vista dell’arrivo del V4 nel 2019…
“In Ducati stanno facendo un ottimo lavoro. I tecnici sono concentrati come se in futuro ci fosse solo il V2. Da una parte, il reparto cose sta lavorando sulla potenza e sull’erogazione del motore mentre dall’altra il team sviluppo lo sta facendo su V4. Diciamo che a metà campionato, in base a come saremo messi in classifica, si deciderà il tipo di “sforzo” che servirà per far fare l’ultimo salto di qualità al V2…”