Tutto è pronto per l’avvio della stagione del mondiale Superbike. I piloti scenderanno in pista venerdì 23 febbraio per le prime prove libere alle 9.45 locali (23,45 in Italia), in vista della gara di apertura della stagione, che si terrà sabato 24 alle 15.00 (le 5 del mattino da noi). La seconda gara del weekend si disputerà domenica 25 alle 15.00.

Appuntamenti da non perdere che daranno il via alla lotta per il titolo di campione del mondo, ancora una volta incorniciata dal pittoresco paesaggio australiano, che si promette come il setting migliore per un inizio di stagione senza precedenti.

Rea pronto per il podio - Alle stelle le aspettative per il campione del mondo in carica Jonathan Rea, alfiere del Kawasaki Racing Team, che ha già segnato la storia di Phillip Island vincendo cinque delle ultime sei gare sul circuito australiano. Gli ottimi risultati riportati dal pilota britannico nei test pre-season rendono difficile immaginare Jonathan Rea non presente sul podio del prossimo fine settimana, nonostante le condizioni fisiche del pilota siano state compromesse da tre incidenti durante gli ultimi giorni di test.

Sykes in ottima forma - Agguerrita anche l’altra parte del box Kawasaki, nella quale il compagno di squadra di Rea, Tom Sykes, si prepara per la sua nona stagione con la squadra di Provec. Nelle interviste rilasciate, il britannico ha affermato di sentirsi più forte rispetto alla scorsa stagione, carico di determinazione e lucidità mentale.

I risultati dei suoi test pre-season non fanno escludere un possibile podio anche per Sykes, che si guadagnerebbe la prima vittoria sul circuito australiano.

Le Ducati sperano nel podio – Nel box Ducati, Chaz Davies è reduce da un inverno trascorso cercando di riprendersi da un infortunio subito a Jerez a novembre. Gli aggiustamenti del set up della sua Panigale R promettono un’ottima resa al pilota britannico, che non è mai riuscito a conquistare la vetta della classifica sul circuito di Phillip Island, nonostante abbia calcato il podio in metà delle sue presenze australiane. La Ducati può contare anche su Marco Melandri, che ha registrato ottimi tempi nei test pre-season e vanta un passato di successo su questo circuito, che lo ha visto trionfare nei campionati del mondo 125cc e 250cc.

Una Yamaha da podio - I portacolori del team Pata Yamaha Official WorldSBK saranno Michael van der Mark, che vanta un podio in Australia sia nel WorldSSP che nel WorldSBK, e Alex Lowes, che ha conquistato diversi podi lo scorso anno. Mentre l’olandese tenterà di mantenere il buon ritmo acquisito nei test pre-season in sella alla sua YZF-R1, e di iniziare nel migliore dei modi anche questa stagione, il ventisettenne britannico cercherà di conquistare il suo primo trofeo sul circuito di Phillip Island.

Honda rinnovata - Con una nuova line up composta da Leon Camier e Jake Gagne, il team Red Bull Honda World Superbike si prepara a scendere in pista sulle Fireblade CBR1000RR SP2. Il britannico Leon Camier ha sorpreso nei test pre-season con un buon ritmo di gara, nonostante un incidente che gli ha creato problemi ad una gamba, mentre il suo compagno di squadra, l’americano Jake Gagne, spera in un esordio positivo nella categoria Superbike, dopo essersi piazzato al quindicesimo posto della classifica dei test pre-season.

Il ritorno di Loris Baz - Grande ritorno nel box del team GULF Althea BMW Racing, squadra che potrà contare sul francese Loris Baz, che si ripresenta sulla scena della Superbike dopo tre anni di assenza. Nei test pre-season si è concentrato sullo sviluppo di un buon feeling con la sua moto tedesca, e sull’adattamento alle nuove gomme Pirelli. L’impegno del venticinquenne sarà motivato dai ricordi positivi dell’anno 2014, stagione in cui Loris Baz si è guadagnato un podio australiano in sella ad una Kawasaki. 

Ripresa difficile per Jordi Torres - L’MV Agusta dovrà fare i conti con dei test pre-season da dimenticare: il pilota spagnolo Jordi Torres è stato infatti vittima di un grave incidente, impattando a 190 km/h. nonostante l’infortunio, il pilota e la squadra continueranno a lavorare sullo sviluppo della moto italiana, contando sull’esperienza di Jordi Torres sul circuito di Phillip Island, in cui nel 2014 lo spagnolo si è guadagnato un quarto posto.