Dopo essersi aggiudicato la gara di apertura del mondiale Superbike 2018, il team Ducati ha replicato il successo a Phillip Island, con Marco Melandri capace di imporsi anche nella manche della domenica. Una vittoria arrivata alla fine di una gara rocambolesca, che ha visto il ravennate tagliare il traguardo per primo in volata per soli 21 millesimi.

L'ITALIANO PIU' VINCENTE - Una vittoria che vale ancora di più considerando che fa di Melandri l’italiano più vincente di sempre nella storia delle derivate di serie: ben 22 i successi di ‘Macio’, che – oltretutto – è in vetta alla classifica di campionato a punteggio pieno. Il cambio gomme – La manche della domenica è stata caratterizzata dal cambio gomme obbligatorio, una decisione presa dalla Direzione Gara per motivi di sicurezza, che ha imposto ai piloti di rientrare ai box dal 10º al 12º giro.

MANOVRE AZZARDATE - Al termine dell’undicesimo passaggio, sia Davies che Melandri sono stati protagonisti di un pit-stop, rientrando rispettivamente in prima e seconda posizione. Il gallese è scivolato poco dopo nel tentativo di aumentare il vantaggio sugli inseguitori, mentre Melandri è rimasto in un gruppo di tre piloti in lotta per la vittoria e ha dato lo sprint vincente a pochi metri dal traguardo. “È stata una gara pazza. Il cambio gomme ha reso impossibile fare una strategia, perché tanti piloti erano in grado di essere veloci per dieci giri”, ha commentato Melandri. “In molti si sono gettati nella mischia, facendo anche manovre azzardate. Noi abbiamo cercato di preservare comunque le gomme al rientro, ma negli ultimi cinque giri abbiamo trovato il nostro ritmo. Sul finale, era difficile passare Rea in frenata quindi ho deciso di preparare la volata in uscita dalla 12, una curva nella quale eravamo particolarmente veloci, ed il piano ha funzionato. Sono felicissimo e non vedo l’ora di correre a Buriram”.