Sul circuito australiano di Phillip Island il tre volte campione del mondo Jonathan Rea ha dovuto fare i conti con un inizio di stagione con qualche contrattempo: ha portato a casa un quinto posto nella prima manche, a causa di un problema ad uno pneumatico, e ha concluso gara 2 in seconda posizione, alle prese con una quarta marcia troppo lunga.

GARA1: SFIORATO IL RITIRO - “Si sono formate delle bolle sullo pneumatico posteriore all’incirca dal sedicesimo ed è stata davvero una sfortuna”, ha detto Jonathan Rea dopo la conclusione della prima manche sul circuito di Phillip Island. “Fino a quel momento mi ero trovato abbastanza bene con la moto, ed è stata un’arma a doppio taglio perché la gomma non avrebbe sopportato il mio stile di guida e io ho dovuto modificarlo, ma non guidavo al 100%”, ha continuato il pilota Kawasaki. “Avevo anche pensato di ritirarmi ma poi ho finito la gara per prendere qualche punto”.

IL PODIO DI GARA2 - Dopo il risultato della prima manche, Jonathan Rea ha iniziato gara 2 in prima fila: da subito nel gruppo di testa, è andato al comando al ventesimo giro. Le prestazioni del pilota britannico sono però state ostacolate dalle nuove regolamentazioni, che hanno imposto alle Ninja ZX-10RR un limite di 14.100 rpm, mettendo Rea in difficoltà soprattutto in fondo al lungo rettilineo. Ma nonostante questo ha concluso la manche al secondo posto, e a soli 21 millesimi dal vincitore Marco Melandri.

“La mia unica possibilità di vincere la gara era cercare di essere in testa alla fine dell'ultima curva. Al penultimo giro e anche prima durante la gara continuavano a passarmi sul rettilineo”, spiega Jonathan Rea. “Quando sono sorpassato da Marco nella prima curva ho solo pensato 'Ora lascio andare i freni e vediamo cosa succede!' Volevo mettere insieme il miglior giro, ma ho dovuto lottare per tutto il weekend con la quarta marcia. Era troppo lunga per quella curva e non avevamo abbastanza tiro all'uscita".

Anche l’uscita dai box è stata un problema per il pilota Kawasaki. “Non sono riuscito a farcela e ho fatto un po' di casino in uscito dalla pitlane. Mi sono completamente dimenticato di mettere la seconda marcia per rilasciare il limitatore e sia van der Mark che Fores mi hanno passato, quindi ho perso la posizione", spiega Rea.. "Mi sono ritrovato altri piloti davanti e mi sono dato da fare… Pensavo di ritrovarmi sesto o settimo, ma poi sono riuscito a ritrovare il ritmo e alla curva 1 sono arrivato fortissimo, ho mollato i freni sfruttando il vento contrario, è stato incredibile”.

Negli ultimi passaggi il campione in carica ha provato a scappare, ma Melandri e Forés non hanno mollato e il romagnolo lo ha beffato in extremis, relegandolo al secondo posto.

DANNI LIMITATI - “Sono molto felice, soprattutto pensando a come sto fisicamente”, ha aggiunto Rea. “Da mercoledì mi sono ammalato e finire secondo dopo quanto accaduto ieri va benissimo. Il podio dopo il quinto posto è una buona limitazione dei danni".

Il prossimo round del campionato Superbike è in programma a Buriram dal 23 al 25 marzo, appuntamento in cui Jonathan Rea si presenterà con 31 punti.

“Sono felice di voltare pagina e ricominciare da capo in Thailandia”, ha dichiarato il pilota Kawasaki.